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Prof. precari, ultima chiamata. Abilitazione entro il 2012. Ma la strada non è aperta a tutti

Pubblicato da orizzontedocenti su 27 aprile 2010

Il supplente che non si abiliterà, entro il 2011-2012, non potrà più sperare nel posto fisso. Salvo ricominciare dall’inizio con i nuovi percorsi universitari di laurea magistrale. I precari a rischio sono circa 150 mila, una platea enorme che finora ha lavorato non avendo l’abilitazione, grazie allo scorrimento delle graduatorie di istituto. L’ultima chance di rientrare nel sistema utile ai fini delle immissioni in ruolo è disciplinata dal decreto legislativo sulla formazione messo a punto dal ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini. Il provvedimento è stato trasmesso dal governo al parlamento nei giorni scorsi, per il parere delle commissioni competenti, in vista del via libera definitivo del consiglio dei ministri. (Di Alessandra Ricciardi da ItaliaOggi) redazione@aetnanet.org Per mettere un freno alla proliferazione del precariato, il decreto prevede un nuovo meccanismo di studi universitari a numero sostanzialmente chiuso. Ovvero programmato dal dicastero di viale Trastevere in base al fabbisogno regionale. Nel passaggio dal vecchio al nuovo, l’articolo 15, comma 13 si preoccupa di aprire un varco anche ai docenti che ancora non sono abilitati: potranno non rifare il percorso universitario ed essere ammessi anche in soprannumero direttamente al tirocinio formativo, utile all’abilitazione, purché in possesso del titolo di studio e almeno 360 giorni di insegnamento nella classe di concorso di riferimento. Ma il tirocinio non sarà aperto a tutti, il decreto precisa che «l’ammissione al percorso è subordinata al superamento della prova di accesso di cui al comma 4». È il test selettivo nazionale, che si compone di uno scritto e una prova orale. Chi non supera la prova resta fuori. «Abbiamo bisogno di docenti preparati», spiega Max Bruschi, consigliere del ministro Gelmini, «e il superamento del test per l’accesso al tirocinio è il minino. Altrimenti, senza una verifica sulla formazione, sarebbe stata l’ennesima sanatoria». Intanto, il popolo dei precari è già in fermento. L’onda lunga del disagio di migliaia di insegnanti non abilitati, ormai neanche più giovanissimi, costretti alla luce della riforma Gelmini a superare il test oppure a ritornare tra i banchi di università, è già giunta a viale Trastevere. «Credo che non sia possibile e auspicabile incrinare la linea del rigore», si trincera Bruschi, «nell’interesse della scuola e dei ragazzi». Ma un’attenuazione, almeno, potrebbe esserci e, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, è allo studio dei vertici dell’Istruzione. Anche per evitare che, mentre il ministero tutela in modo fiscale la linea del rigore, in parlamento spunti l’ennesima sanatoria, magari con la riapertura delle graduatorie permanenti ad esaurimento. Si tratterebbe, è il ragionamento, di prevedere per chi non supera i test pre-tirocinio, entro l’anno accademico 2011-2012, la possibilità di accedere ai nuovi corsi. Non ricominciando dall’inizio, ma facendo valere, sotto forma di crediti, la laurea del vecchio ordinamento, con un di più per il servizio prestato. Andrebbe insomma recuperato solo l’eventuale gap formativo rispetto ai nuovi programmi. I prof in questo modo avrebbero finalmente l’abilitazione all’insegnamento e potrebbero aspirare all’assunzione. Anche se così dovesse essere, non sarebbe una scorciatoia percorribile da tutti gli interessati, visto che le laure abilitanti, prevede il decreto Gelmini, saranno tutte a numero programmato. Lo scontento dei precari è potenzialmente elevato.

7 Risposte to “Prof. precari, ultima chiamata. Abilitazione entro il 2012. Ma la strada non è aperta a tutti”

  1. gessica detto

    GESSICA
    salve mi sono laureata l’anno scorso in arti visive e discipline per lo spettacolo prendendo il primo livello, oggi sto frequentando per prendere il secondo livello, vorrei sapere se mi serve l’abilitazione o se posso già inserirmi nelle graduatorie.
    grazie

  2. tamara detto

    Quello che mi infastidisce è l’ipocrisia nascosta da queste imposizioni.

  3. tamara detto

    Qui siamo alla follìa completa. Tutte queste disposizioni in realtà non sono a tutela dei genitori e degli studenti, nè decise per avere una scuola migliore. Sono solo un modo per mascherare i tagli decisi per questioni meramente economiche e assolutamente al di fuori dall’interesse degli studenti, voluti dal ministro.

  4. monica detto

    Salve a tutti vorrei saper qualcosa riguardo l’insegnamento della musica…mi sono da poco diplomata al conservatorio (ho anche il diploma di scuola superiore) e da quest’anno frequenterò il secondo livello al conservatorio di monopoli però non abilita..cosa devo fare per l’abilitazione?…devo iscrivermi in graduatoria?…mi hanno detto che con solo il diploma vengo inserita in terza fascia..con il secondo livello in che fascia verrò inserita?…sapete qualcosa riguardo i licei coreutici?…vi prego siate precisi…grazie :)

  5. Anna detto

    sono nelle condizioni di Gianni,gradirei anch’io il vostro parere
    grazie Anna

  6. MARIA detto

    vi chiedo se e possibile inviarmi tramite mail il decreto……grazie

  7. orizzontedocenti detto

    Mi dispiace Maria ma non possiamo pubblicare qualcosa che non è suffragata da prove.

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