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Ordinanza sospensiva graduatorie permanenti inserimento a pettine

Pubblicato da orizzontedocenti su Giugno 7, 2009

Vedi l’Ordinanza sospensiva graduatorie permanenti inserimento a pettine

 

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Terza Bis)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

Sul ricorso numero di registro generale 3737 del 2009, proposto da:
Anief. – Associazione Professionale e Sindacale ed Altri, [...] rappresentati e difesi dagli avv. Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio eletto presso[...];

contro

Ministero dell’Istruzione dell’Universita’ e della Ricerca, rappresentato e difeso dall’Avvocatura dello Stato, domiciliata per legge in Roma, via dei Portoghesi, 12;

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia,

del decreto ministeriale n. 42 dell’8 aprile 2009, art. 1, comma 11 e art. 12, comma 1, per quanto di interesse.

Visto il ricorso con i relativi allegati;

Visti tutti gli atti della causa;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’atto di costituzione in giudizio di Ministero dell’Istruzione dell’Universita’ e della Ricerca;

Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della legge 6 dicembre 1971, n. 1034;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 4 giugno 2009 il dott. Massimo Luciano Calveri e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Avuto riguardo alla sentenza di questa Sezione n. 1089/2008 del 27 novembre 2008, non sospesa dal Consiglio di Stato (ord.za n. 1525/20099).

P.Q.M.

Accoglie la misura cautelare.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 4 giugno 2009 con l’intervento dei Magistrati:

Evasio Speranza, Presidente

Massimo Luciano Calveri, Consigliere, Estensore

Pierina Biancofiore, Consigliere

     
     
L’ESTENSORE    
     
     
     

IL PRESIDENTE

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 05/06/2009

IL SEGRETARIO

109 Risposte a “Ordinanza sospensiva graduatorie permanenti inserimento a pettine”

  1. linda detto

    ma le leggi sono valide solo per chi ha i soldi per pagare il ricorso? CHI NON HA SOLDI PERCHè NON HA LAVORATO DEVE CONTINUARE A FARE IL CANE, MA CHE RAZZA DI PAESE è QUESTO

  2. Marcella detto

    Non ho parole, è chiaro che chi come me sarà danneggiato da questa sentenza farà a sua volta ricorso. Non si cambiano le carte in tavola. C’è gente, me compresa, che ha semplicemente seguito le regole stabilite dal governo e scelto una carriera in questo senso, ora dopo tutti i sacrifici per calcolare e raggungere il punteggio tutto viene vanificato dai soliti furbetti.
    Comunque, non doveva riaprire le graduatorie! Vedremo…

  3. maria detto

    E’ UNA VERGOGNA L’ITALIA…e tutti quelli che la governano…tutti i giudici e gli avvocati…che per soldi…fanno di tutto per andare a danneggiare la povera gente!!!
    penso che tutti quelli come me provvederanno di conseguenza!!!

  4. sandra detto

    sarà il caso che anche noi ci muoviamo in un’italia messa in questo modo “fatta la legge ,trovato l’inganno”è bene che anche noi facciam ricorso .Un’ordinanza del genere non è leggittima e del tutto anticostituzionale.Facciamo qualcosa è una VERGOGNA

  5. sandra detto

    ma dov’è il sindacato?????????????????????????

  6. vincenzo detto

    Perchè qualche anima pia non mette sul web il Ricorso al presidente della Repubblica per inserimento a pettine che è gratis e non necessita di assistenza legale….così anche la povera gente ha la possibilità di tutelarsi contro questa ennesima presa per i fondelli. Grazie

  7. DONATO detto

    Però esisterà qualcuno che faccia capire quale è lo scopo di certi signori nel cambiare provincia, solo prendere una sicura supplenza in barba a chi è già lì da anni.
    Tutti quelli che hanno raggiunto un punteggio dopo anni di sacrificio, anche lontani da casa, cosa faranno?
    E’ forse il caso di obbligare anche al trasferimento della residenza per evitare questo schifo come ha ben ipotizzato qualcuno.

  8. Irene detto

    Quanto costa comprarsi il diritto al trasferimento? Anche io, come voi, ho seguito e rispettato la legge e mai avrei pensato che invece sarei rimasta fregata da chi si è messo a fare ricorso. Io non capisco e non accetto! Una legge va cambiata per TUTTI o per nessuno!!! Sono precaria da anni ormai e rischio di restare disoccupata perchè in questo paese ognuno pensa solamente a coltivare il proprio giardino! Ho voluto essere eufemistica ma ho una rabbia dentro che potrei spaccare il mondo.

  9. R.osaria detto

    Sono pienamente d’accordo sul fatto che ci dobbiamo unire per fare ricorso anche noi. Ci dobbiamo anche sbrigare, perchè c’è il pericolo che alle prossime convocazioni di agosto, vedremo passare gli altri. Io non ci stò.

  10. HeavyRain detto

    Sul sito dell’anief ho trovato questo pezzetto:
    “…Il 18 giugno, invece, attendiamo con fiducia l’esito positivo di altre ordinanze cautelari positive sullo spostamento a pettine nelle altre province. Vogliamo così rispondere alla fiducia risposta da migliaia di colleghi che vogliono avere garantito il diritto alla piena mobilità in tutto il territorio nazionale e all’assunzione secondo il punteggio ottenuto. Ora le graduatorie saranno da rifare in tutta Italia, ma per i soli ricorrenti, visto che non abbiamo voluto compromettere l’impianto delle graduatorie che deve essere salvaguardato per non suscitare sospetti appetiti.”
    Che vuol dire “l’impianto delle graduatorie [...] deve essere salvaguardato”? Che vuol dire “sospetti appetiti” ?

  11. orizzontedocenti detto

    Penso che la domanda deve essere girata all’ANIEF

  12. Amy detto

    Anche io ho seguito ciò che chiedeva la domanda e per questo, fatte le mie valutazioni, non ho richiesto le supplenze nelle tre province opzionali. Ora a causa di questi ricorsi rischio di non lavorare.
    Sarebbe opportuno allora dare la possibilità a tutti gli iscritti di rifare la domanda secondo regole e direttive chiare e precise.

  13. husserl detto

    invece secondo me il ricorso era giusto: non si può impedire la libertà di spostamento che è un diritto costituzionale. Inoltre, visto i tagli continui e gli accorpamenti, era impossibile prevedere se nella provincia in cui insegnavamo nel 2007 avremmo insegnato anche nel 2009.
    Per quale motivo chi non lavora più a causa della politica sciagurata del governo non può trasferirsi in una città dove vi sono più possibilità di essere chiamati?
    In realtà dovevano concedere ad ognuno di noi la possibilità di essere inseriti a pettine nelle altre tre provincie per avere più chance di non restare disoccupati.

  14. vincenzo detto

    ….non ho parole…..sono primo in graduatoria provinciale da 10 anni…..e con famiglia e figli non mi posso permettere certo il trasferimento…..cambierò lavoro anche se a quasi cinquant’anni……….

  15. HeavyRain detto

    Io tengo pure un mutuo e, per non aggiungere ulteriori e magari fastidiosi dettagli, sarebbero anche affari miei se non intendo trasferirmi altrove per avere “più possibilità di essere chiamati”.
    Certo, di fronte alla sagoma della fame, non mi resterà altro che inventarmi una nuova vita: starò sintonizzato h 24 su mediaset finché non mi sarò convinto che tutto va bene, che nessuno sarà mai licenziato, che non potevo certo pretendere di entrare nella scuola senza concorso, che sono demotivato e vecchio, che la scuola privata ha bisogno di un bonus, eccetera.
    Starò zitto e non scriverò più nulla, tranquillizzatevi.

  16. michela detto

    tutto ciò non è assolutamente accettabile!!! non si cambiano le regole una volta fatte delle scelte!
    io se avessi capito la TRUFFA, non avrei di certo scelto tre province del nord, rischiando di abbandonare figlio e famiglia! sono amareggiata e delusa. FACCIAMO QUALCOSA PER NOI

  17. michela detto

    PERCHè HO PARLATO DI TRUFFA FORSE???? BE IO MI SENTO UN Pò TRUFFATA O AIUTATEMI VOI A MODIFICARE LA PAROLA

  18. Francesco detto

    Io non ho fatto ricorso poiché non credevo in un’esito positivo.
    Ho scelto di rimanere a sud poiché per vari motivi personali e con un mutuo, una famiglia e senza supporto alle spalle non potevo certo sopravvivere al nord.
    Ho il massimo rispetto per i colleghi che hanno fatto una scelta diversa e condivido le loro preoccupazioni ma bisogna anche dire che è non altrettanto corretto ciò che fanno molti ovvero andare via per qualche anno per entrare di ruolo e subito, l’anno seguente, tornare in assegnazione provvisoria (senza che vi sia alcuna quota limite decente) e “soffiare” i posti a chi ha deciso (volente o nolente) di restare e che dopo anni di lavoro si ritrova a rischiare il posto.
    Sono tante le cose che non vanno ma sia in un senso che nell’altro e non credo sia corretto parlare di “furbetti” a senso unico.
    Purtroppo sarà un’altra guerra tra i poveri con i vari politici e “amici” sindacati a ridersela alle spalle nostre.
    A questo punto ognuno si cercherà i suoi (presunti)diritti per cui sarò costretto anch’io a fare ricorso per l’inserimento a pettine togliendo altro pane alla mia famiglia e conscio che con i controricorsi (altrettanto validi per chi li fa) l’esito non sarà sicuramente scontato.
    Pazienza, mi sa che era meglio fare il tubista (è una vita sacrificata ma almeno non ci sono graduatorie e se il tubo non fa ciò che dico io almeno mi posso sfogare senza rischiare una denuncia…).

  19. Clara detto

    Perchè cambiare sempre le carte in tavola? Questa sospensiva ha solo danneggiato.

  20. LAURA detto

    ma cosa state dicendo tutti quanti!!!!!!!!!!!!pensate forse che chi ha fatto ricorso non soffrirà a doversi spostare lasciando famigia, figli e tutto quanto?
    questa è una lotta tra poveri,continuate a votare per questo governo e prima o poi finiremo tutti sotto i ponti a chiedere l’elemosina!
    io ho quasi 50 anni e ho fatto ricorso perche costretta dalla mia situazione!
    quindi non state li a giudicare!!!!!

  21. VALERIA detto

    Il ricorso per l’inserimento a pettine è un polverone che rimarrà tale. Piuttosto che fare ricorso in tal senso sarebbe più idoneo fare un controricorso per vanificare questa grande ingiustizia per chi ha fatto delle scelte in virtù di un decreto che parlava molto chiaro. E poi quando mai si è visto l’inserimento in quattro province… tutte a pettine. Un ricorso del genere non avrà seguito, la battaglia sarà dura, ma nonostante si parli che mettersi in coda leda i diritti costituzionali, si può altrettanto rispondere, sostenendo che nella storia della scuola non si è mai vista la possibilità di inserimento in più province, semmai era ritenuto motivo d’esclusione dalle stesse…ci sarà un motivo perchè si decretava questo, e per lo stesso motivo l’inserimento a pettine in altre tre province non ha dei precedenti ministerilai che lo possano sostenere. Secondo il mio modesto giudizio le attuali disposizioni d’inserimento in coda in tre province nasce ad hoc per colmare i vuoti delle graduatorie esaurite, ma salvaguardando comunque il diritto di chi in graduatoria c’era già. E allora uniamoci insieme, ma per un controricorso.

  22. Mauro detto

    Faccio presente a tutti quelli che qui frignano come pueri, lamentandosi contro i giudici corrotti, o che i soldi per il ricorso nn li hanno…. bla bla bla…. un fatto fondamentale. Lo spostamento di provincia, detto anche mobilità territoriale, è garantito dalla costituzione e sancito da una legge del 2001. Dopodiché con una “normetta” al MIUR si sono inventati il blocco delle graduatorie e della mobilità (anno 2006, Fioroni, quello che voleva lasciare per strada il IX ciclo ssis, dopo che questi specializzandi avevano sborsato migliaia di euro per abilitarsi come i cicli precedenti, ma per Fioroni forse erano figli di un dio minore), rendendo prigionieri gli insegnanti nelle loro province e negando loro un diritto sancito da costituzione e rettificato da una legge nel 2001. L’anief ha chiesto per mesi e mesi la mobilità territoriale per tutti, mentre i sindacati vergognosamente non hanno reclamato nulla, tutti zitti zittti, praticando una politica sciagurata e accondiscendendo con l’abusivismo legislativo in corso d’opera, senza un minimo di conoscenza di legislazione scolastica. Quando l’Anief si è visto il miur tirare dritto a testa bassa come un toro, mostrando parecchia ignoranza delle norme o facendo finta di nn sapere di soccombere in tribunale, ha fatto ricorso al Tar il quale ha semplicemnte fatto rispettare delle norme, dando la mobilità e rispettando i punteggi di graduatoria. I professori che stanno qui a lagnarsi con motivazioni generiche e a volte stupide, devono tener presente questi punti: 1 il problema di una pesante irregolarità è nato dal Miur già nel 2006 e proseguito. 2 I sindacati sono stati consenzienti e quindi chi di voi è iscritto al sindacato tradizionale dovrebbe chiedere al sindacato stesso spiegazioni. 3 L’anief ha fatto rispettare la legge con ricorsi dal costo effimero, questo per rispondere ad una certa Linda che si qui lamenta di non avere i soldi, che magari il sabato va pure al ristorante, quando gli bastava risparmiare su due pizze. 4 E’ stato cosi garantito un diritto, ripeto diritto, del personale pubblico alla mobilità sul territorio della repubblica italiana cosi come sancito dalla massima legislazione. 5 I professori che qui si lamentano dovrebbero prendersela con i loro sindacati sciagurati, anche perchè invece di dormire, potevano attivarsi per il ricorso, invece di mettersi nelle seconde linee a fare gli uccelli dela malaugurio e a pagare ancora la tessera ad un sindacato obsoleto e inconcludente.
    Chi non ha fatto ricorso, vuoi per ignoranza, o per temporaggiare, o non trovando i soldi equivalenti a due pizze, significa che non ci sta con la testa nel mondo della scuola e non sa far valere i propri diritti (la legge nn ammette ignoranza cari professori!), oppure ha accettato che le graduatorie fossero blindate alla faccia dei nuovi specializzandi che avrebbero dovuto fare le guide turistiche per loro, e a parità di titolo (altra norma della corte costituzionale). In bocca al lupo a tutti costoro.

    Mi spiace, ma alcuni commenti qui espressi non sono davvero degni di insegnanti. In bocca al lupo.

  23. anna detto

    Credo che l’inserimento a pettine ci debba essere perchè la gavetta per fare punti l’hanno fatta tutti e non è detto che una persona con 150 punti stia a casa in una provincia dove non ci sono nomine e l’altra con 40 abbia l’incarico altrove. ognuno deve avere una possibilità ed io sono stata una stupida mal’informata che non ha fatto ricorso ma spreo di riuscire ancora a fare qualcosa.

  24. Lunanuova detto

    Grazie a Mauro per il suo ineccepibile intervento.
    Questa è si una guerra fra poveri e a rimetterci saremo solo noi.
    Ho scelto di fare ricorso, perché fino a due anni fa lavoravo su incarico del CSA, quest’anno ho effettuato solo due mesi di servizio ( e mi ritengo fortunata). Oggi ritengo indispensabile, abbandonare figli e marito, per un posto di lavoro che sembra sfuggire appena mi avvicino.
    Certo, è facile dire: “non è giusto rubarci il posto”, dipende da quale ottica si vedono le cose,
    la colpa decisamente è di un sistema mal gestito, che ad ogni errore mette un cerotto, ma non fa niente per sanare le ferite. Noi siamo veramente stremati, abbiamo tanta voglia di lavorare e non vorremmo né lasciare la nostra famiglia, né il nostro territorio, ma non abbiamo altra scelta, da precari siamo diventati disoccupati, stiamo perdendo anche la dignità.

  25. Mauro detto

    Cara Lunanuova hai ragione, la malagestione non fa che mettere gli uni contro gli altri, alimentando appunto una guerra tra poveri. Il MIUR ci si è messo di punta a rovinare drammaticamente la situazione, ignorando principi legislativi elementari. E’ pazzesca la politica distruttiva dei ministeri coltivata dalla fine degli anni ottanta fino ad oggi.

  26. Francesco detto

    Concordo pienamente con Mauro e Laura ma bisogna anche ammettere che l’inserimento a pettine in ben 4 province rischia di diventare uno sproposito.
    In definitiva però è un casino provocato (ed espressamente voluto) dai furbetti del ministero con l’aiuto dei sindacati tradizionali che hanno la pessima abitudine di usare i precari come merce di scambio.
    Per cui: chi è causa dei suoi mal…
    Anna, puoi fare ricorso al Presidente (anche attraverso l’ANIEF).
    Ciao a tutti.

  27. intruso detto

    Leggendo i vostri commenti mi sembra una guerra tra poveri…. sono nella scuola da 1 anno e ho gia` capito che le regole cambiano prima che tu le conosca, che le cose detta la mattina non sono piu` valide la sera…. e allora di cosa vi meravigliate???? io usero` tutti gli strumenti per farmi strada se ci sono ricorsi da fare li faro`, studio da quando avevo 6 anni e non ho mai smesso ho un dottorato, 2 anni di Silsis (inutili) e dovrei sentirmi in difetto perche` non ho fatto un concorso per entrare nella scuola??? oppure dovrei farmi qualche scrupolo se faccio ricorso per essere inserite a pettine….. ma stiamo scherzando???? forse vi siete adagiati troppo…. svegliatevi perche` li fuori c’e` una flotta di giovani armati che vi freghera` il posto perche` e` abituata a lottare non da` nulla per scontato non si adagia sugli allori…. capisco che ad una certa eta` si hanno altre esigenze ma il mondo della scuola richiede sacrificio…. chi non ce la fa puo` anche abbandanare…. vi garantisco che non e` facile adattarsi a vivere al nord e di sacrifici se ne fanno molti…. e quelli che restano al sud pretendono che una volta di ruolo se si ha la possibilita` non si provi a rientrare???? ma state scherzando pensateci quando votate Berlusconi…. dal momento che prende piu` voti nelle regioni a maggiore occupazione statale!!! e molti conoscenti precari (Siciliani) che vivono al sud lo votano!!!!!!!!!!!!!!!

  28. Antonella detto

    Ho fatto il ricorso con l’Anief e ne sono pienamente soddisfatta.Finalmente ho trovato un sindacato del sud che mi sta aiutando a raggiungere un sogno. Sono un’insegnante del nord stanca di accumulare da anni e anni punteggi inutili per il sospirato ruolo che forse qui avro’ tra dieci anni.Se tutto va bene anche io dovro’spostarmi ma verso il sud! E sono sicura che i sacrifici non saranno pochi per me e la mia famiglia.Siete ancora in tempo per l’altro ricorso!

  29. LAURA detto

    sono daccordo con te, intruso, qui al sud si continua a votare per questo governo… ma quando si chiede “tu per chi hai votato….” NESSUNO ha votato per questo governo.
    se ci mettessimo insieme e uniti, noi insegnanti saremmmo un esercito e non avremmo bisogno neanche dei sindacati che si fanno i loro porci comodi. Altro che pensare a risolvere i nostri problemi!!!!!
    SVEGLIAMOCI! quando c’è la politica di mezzo ognuno pensa alle proprie tasche, sindacati compresi!!!
    togliamo tutti i tesseramenti e vedrete che forse usciranno dal letargo per aiutare noi precari.

  30. SempreIndietro detto

    Scusatemi sono un’insegnante entrata nel mondo dell’insegnamento quasi per caso…c’è qualcuno che può spiegarmi chiaramente quello che sta avvenendo con questi ricorsi…prima uno, poi un altro che verrà…non capisco niente!!!

  31. Sentinella detto

    E’ possibile che il Ministero decreti l’inserimento a pettine nelle ulteriori tre province scelte a tutti (e non solo a chi ha presentato ricorso)???? Del resto il decreto è stato riconosciuto dal TAR Lazio come non lecito, quindi perché valevole per gli altri?
    Non è possibile far sentire la propria voce per ottenere questo?

  32. Lunanuova detto

    Rispondo a Sentinella: Non vale per tutti,per il semplice fatto che l’inserimento a pettine non è da tutti condiviso. Guardate le graduatorie di Napoli, ci sono precari ultra sessantenni che ancora sperano di entrare di ruolo, ma che vergogna!!!
    Non sono di Napoli, mi avevano detto che tali docenti hanno punteggi molto alti: certo, ne ho visti alcuni che superano i 65 anni, rendiamo pubblica questa indecenza, e parlano di furbetti che vogliono scavalcare la graduatoria? Ma in che mondo vivete?
    La gente è stanca di attendere e di essere illusa, ma quali graduatorie esaurite, si parlava di graduatorie blindate, stiamo giocando con la dignità delle persone, che giorno dopo giorno cercano di guadagnare il pane per i figli.

  33. Husserl detto

    il ricorso è giusto e mi dispiace che molti sindacati affrontino la questione nei termini di un regionalismo estremo che spesso sconfina nel razzismo..la legge dell’inserimento in coda danneggia anche tutti quei docenti del nord iscritti in piccole provincie con tantissimi punti che a causa dei tagli, accorpameni, smistamenti ecc. sono rimasti senza lavoro. Io avevo scelto una provincia del nord 5 anni fa ed ora non c’è più posto, c’è qualcuno che poteva prevederlo? nessuno
    perché non cambiare allora provincia?
    C’è chi ha scritto che non si è mai visto l’inserimento in più provincie..ma forse non sa che prima della siss esistavano i concorsi regionali..dove si era inseriti in un’intera regione! Con la siss hanno introdotto la scelta di una sola provincia, scelta che non ha nessun motivo razionale..se non quello di voler creare delle provincie dove si insegna casualmente con 40 punti ed altre con 150..
    infine vorrei aggiungere, pur nel rispetto delle scelte degli altri, che io non me la sento di fondare una famiglia finché sono precario e se la formo allora mi devo assumere anche la responsabilità di dovermi allontanare da essa, se necessario per la sua sopravvivenza, proprio in quanto precario..
    comunque non ce la prendiamo tanto, tanto tra un anno massimo passerà anche la legga Aprea che introdurrà la chiamata diretta dai presidi, dove il fattore discriminante per essere assunti sarà il colloquio con il dirigente e non i titoli. A quel punto esisterà solo una categoria di docenti: quelli raccomandati..tutti gli altri saranno ex-docenti precari che hanno cambiato lavoro. Così anche la scuola diventerà un feudo e il governo di destra, di sinistra – o dovremmo dire sinistroide, destroide?- avrà raggiunto il suo ennesimo obiettivo. Tanto quale che sia il governo, in italia cerca di reggersi sul sistema delle clientela, come la Francia di Luigi XIV..se non ce la conquistiamo la democrazia, nessuna classe politica la attuerà. di questo potete stare sicuri.

  34. Francesca detto

    Sono profondamente indignata dalle manovre dei soliti insegnanti itineranti per mestiere, che hanno stavolta trovato chi li ha ulteriormente tutelati.
    La scelta di rimanere nel proprio territorio, in cui uno è cresciuto, ha studiato e vuol formare una famiglia con delle radici, ritengo sia valida e degna di rispetto, almeno quanto quella di chi sceglie di vivere, studiare, lavorare lontano da dove è nato.
    E’ paradossale sentire che ci sono insegnanti del Nord costretti ad emigrare al Sud, perché ormai le proprie graduatorie sono invase dalla colonia dei proff migranti! E poi, consultando le graduatorie, appare che anche al Sud ci siano possibilità di lavoro (anche migliori che al Nord o al Centro), magari spostandosi solo di qualche provincia, anziché trasferendosi dalla parte opposta dello Stivale: ciò che dico è basato su esperienze dirette di persone reali!
    Se la posizione di tutelare l’appartenenza territoriale fosse stata perseguita da più tempo, forse saremmo tutti degli insegnanti con lavoro più stabile e meno schizofrenico ed in molti di più saremmo vicini alle nostre famiglie…
    Cara Valeria, sarei ben lieta che ci fosse un forte movimento di opposizione, che tutela e difende coloro che fanno le proprie scelte in base a quanto stabiliscono le regole per TUTTI e non eleminosinare un trattamento di favore per pochi, basato solo sui chilometri che si è disposti a fare…

  35. Sara detto

    Sono indignata per tutto ciò che sta succedendo…non è giusto che chi ha scelto la “comodità” standosene a casa propria e cumulando punteggi vada poi a togliere il posto a chi da anni fa tanti sacrifici per vivere fuori casa tra spese di affitto, e cose varie, lontano dalla propria famiglia. Noi che fin dall’inizio abbiamo scelto di stare al nord (nonostante le enormi difficoltà) rischiamo quest’anno di non lavorare per tutti quei “furbetti” che si vogliono spostare da un capo all’altro dell’Italia, danneggiando gli altri. Non è leale!

  36. cristobal detto

    ciao a tutti, ho letto tutti i post e mi rendo conto di come sono messe male le cose, per tutti noi aspiranti docenti di ruolo.
    Che ci sia gente che campa alle spalle del precariato, questo mi sembra più che scontato: ci guadagna lo stato che non ci deve pagare lo stipendio in estate, i sindacati con le tessere dei precari (la maggior parte dei docenti di ruolo non ne sentono la necessità), gli avvocati che dei contenziosi, anche tra precari, ci campano. E’ un sistema viziato, che anche se toglie soldi a noi insegnanti precari, li da a qualcunaltro… per cui chi dice che va tutto bene, non rimarrà mai inascoltato.
    Comunque io il ricorso non l’ho fatto, ma forse lo farò ora, non so devo decidere dopo aver ascoltatato un parere legale :-) . La sentenza del TAR è un precedente di cui sicuramente si dovrà tener conto, è impossibile che ci sia un trattamento impari tra aspiranti ricorsisti e non, è anticostituzionale, lederebbe il diritto di uguaglianza. Quindi o tutti a pettine oppure nessuno. In entrambi i casi va bene, l’importante e che sia uguale per tutti.
    Devo dire però che noi precari, mostriamo in tutto di essere italiani, nel senso che ognuno pensa ai c…. propri, invece di essere uniti nel debbellare la piaga del precariato; lavoriamo come e quanto i nostri colleghi di ruolo, cioè abbiamo gli stessi doveri, ma non gli stessi diritti, a partire dallo stipendio. Perchè nessuno si lamenta di questo? perchè nessuno fa ricorso per questo? E se una volta fossimo tutti uniti e nessuno di noi si presentasse il primo settembre a prendere servizio? Direte utopia, ma vi garantisco che in qualche altro stato lo avrebbero già fatto! Questa serie di ricorsi giudiziari tra poveri, darà un valido motivo a chi ci governa all’attuazione immediata del ddl Aprea (lo avete letto?)… forse era proprio quello che cercavano e noi poveri precari ci siamo cascati!
    PS Comunque bisogna anche dire che tutto sto casino lo ha iniziato chi c’era prima al ministero, visto che anche un bambino avrebbe capito che non si poteva emanare un provvedimento di chiusura delle gradatorie, facendo partire un nuovo ciclo per le abilitazioni, quindi non prendiamocela sempre con chi dice che va tutto bene…

  37. Simona detto

    La scuola italiana va sempre peggiorando…chissà noi poveri precari quando avremo la possibilità di entrare di ruolo!!

  38. Lunanuova detto

    Rispondo a Sara che è indignata: ma tu come fai a giudicare chi parte per un posto di lavoro lasciando la famiglia, quando affermi di aver fatto lo stesso?
    Tu hai fatto la “furbetta” prima di noi e nessuno ti ha detto niente.
    Perché ti schieri contro di noi, noi stiamo solo facendo quello che tu hai fatto prima!
    Ognuno fa delle scelte in base al proprio vissuto e ai propri problemi, proprio perché dici di aver fatto sacrifici, dovresti riconoscere che per noi non è una vacanza o un viaggio di piacere, forse siamo stati costretti dagli eventi, di certo non fa piacere essere giudicati male da chi ha fatto lo stesso prima di te.
    Gli indignati siamo noi!!!

  39. elisabetta detto

    mmmmmmmm….
    ma una volta pubblicate le graduatorie ad esaurimento definitive….l’inserimento a pettine sarà possibile???

  40. Sara detto

    Rispondo a Lunanuova non sono stata “furbetta” in quanto io ho studiato su e vivo lì da anni…sono stata iscritta all’università e ho fatto lì la specializzazione…di certo non ho preso il posto di nessuno ma sulla base dei posti disponibili nella mia classe di concorso io ed i miei colleghi siamo stati inseriti ex novo nelle graduatorie del luogo…è furbetto chi fin quando gli ha fatto comodo restare giù e lavorare senza spendere nemmeno uno spicciolo con la famiglia al proprio fianco non hai pensato a trasferirsi ora che la situazione si fa critica si giri intorno… Non è giusto e non è leale voler lavorare a discapito degli altri!!! ribadisco che L’INDIGNATA SONO IO.

  41. Rachele detto

    Lunanuova ha perfettamente colto nel segno. Ma come si fa a giudicare così severamente chi sta oggi facendo delle scelte tanto sofferte quanto quelle che vi hanno coinvolto qualche anno prima! ùO forse le vostre scelte non sono state altrettanto difficili? Per parlare tanto allegramente e con tanto sdegno di colleghi e conterranei come di “furbetti” ci vuole molto coraggio. Cara Sara, credi che sia facile per me e tanti colleghi come me, lasciare mio marito qui e andare a vivere da sola per anni in un altra provincia? e spiegami anche perchè tu vanteresti un diritto ad una scelta ed io no, solo perchè hai impiegato meno tempo a scegliere di lasciare la tua famiglia? Non credo che sia una passeggiata e tu dovresti saperlo e non credo nemmeno che ci sia un professionista qualsiasi in Italia non appartenente alla categoria degli insegnanti che debba giustificare in qualche modo la scelta di abbandonare per anni la propria famiglia pur di lavorare, ove il lavoro sia disponibile. Dimmi un po’ se fossi stata una cassiera, (ho preso ad es. una professione qualsiasi, avrei potuto dire anche una barista o una manager d’azienda) e avessi deciso di trasferirti, mettiamo caso a Firenze o qualsiasi altra città, chi avrebbe potuto impedirtelo? ti avrebbero chiesto il certificato di residenza? non credo. e per candidarti ad un’offerta di lavoro cosa avresti presentato se non il curriculum (equivalente al nostro punteggio, giusto?). ti saresti sentita in colpa o qualcuno avrebbe potuto biasimarti o peggio definirti “furbetta”, avresti dovuto giustificare in qualche modo il tuo trasferimento, se avessi superato con successo un colloquio di lavoro perchè più esperiente di altri candidati? è assurdo e ridicolo sentire che solo perchè una normativa ingiusta ed illegale in quanto incostituzionale (sia nella sua prima forma uscita dal genio di Fioroni nel 2006, che nella sua tanto fantasiosa versione “a tre code”) sia passata indenne sotto gli occhi di tutti (perchè nessuno o solo pochi hanno denunciato la sua incostituzionalità) e solamente per questo, sentire giudizi tanto impietosi verso i colleghi come quelli che ho letto e continuo a leggere con tanto disgusto qui come altrove! Ora rispondete alla mia domanda: se domani il governo dovesse approvare un Decreto nel quale venga definito lecito entrare in un esercizio commerciale e portare via la merce senza pagare, solo perchè di un Decreto si tratta allora non si tratterebbe più di un furto? Biasimeremmo il titolare dell’esercizio commerciale a cui abbiamo sottratto “legalmente” (solo perchè un pazzo al governo definisce questo operato “legale”) se ricorresse per far annullare la normativa famigerata che lo costringerà a chiudere bottega?
    Io ho fatto ricorso e ne sono felice ed amareggiata allo stesso tempo, perchè so che dovrò affrontare un triste e lungo periodo di tempo senza avere accanto a me la persona che stimo e mi stima di più al mondo, con la quale avevo deciso di trascorrere il resto della mia vita, con la quale avevo deciso di condividere tutto, dovrò abbandonare la mia terra, alla quale sono legata profondamente. Non accetto che il primo arrivato, per qualsivoglia motivo, si permetta di giudicare con tanta leggerezza una scelta talmente personale!

  42. paola de falco detto

    help qualcuno mi risponda se sa-.. chi ha fato il ricorso successivo quello indirizzato al presidente, quello straordinario, ha concluso qualcosa? sevirà? potrà fare il reclamo agli USP delle province aggiuntive entro 5 giorni per entrare a pettine o questa procedura vale solo per i ricorrenti?
    Qundo usciranno le graduatore per controllare la posizione a coda nelle altre province? Quando si possono avere notizie circa l’esito del ricorso straordinario?

  43. GIUSEPPE detto

    CARI COLLEGHI LO SBAGLIO E’ STATO FATTO DAL GOVERNO, PER QUESTO CI SONO STATI I RICORSI, LE GRADUATORIE DOVEVANO USCIRE SENZA CODE, IL MINISTRO HA CONTINUATO SULLA SUA STRADA; PER QUALE MOTIVO BISOGNA TENERE GENTE CHIUSA IN QUESTE GRADUATORIE E NON LAVORARE CHIAMARLE AD ESAURIMENTO SENZA IMMISSIONI IN RUOLO? L’ITALIA E’ UNA TUTTI POSSONO E DEVONO ANDARE DOVE VOGLIONO; I NOSTRI PADRI HANNO COMBATTUTO PER L’UNITA’.

  44. bruna detto

    ma non potevate far ricorso nel 2007 al momento dell’emissione del decreto sulle graduatorie “ad esaurimento”?????????? Io sono della Basilicata..sapete quanti insegnanti nel 2007 hanno scelto di andare al nord, e quanti come me hanno scelto di restare qui avendo famiglia, ma sperando in questo blocco della provincia scelta???? e ora tutto si vanifica????? la classe insegnante sarà formata dai capaci, o dai fortunati? ..o dai ricchi visto che per fare punteggio “basta” fare qualche …..master……stop, io sono esterrefatta da queste leggi ballerine, e dalla suscettibilità di questi cosiddetti decreti!!!!!!!!!

  45. Mauro detto

    RISPONDO A BRUNA. nEL 2007 NON è STATO FATTO RICORSO PERCHE C’ERA LA POSSIBILITà DI CAMBIARE I REGOLAMENTI IN COMMISSIONE CULTURA IN BASE A PROPOSTE CHE POI SONO STATE FATTE DALL’ANIEF E CHE IL MINISTERO HA SEMPRE RIFIUTATO A COMINCIARE DA FIORONI CHE, RICORDIAMOLO A CHI HA LA MEMORIA CORTA, è STATO IL MISTRO CHE HA DECISO LA BLINDATURA DELLE GRADUATORIE E IL BLOCCO DELLE PROVINCE CERCANDO DI FAR FUORI L’ULTIMO CICLO SSIS. BLOCCO CHE POI LA GEMINI HA RIPRESO PER COMODITà E IN CUI LA LEGA CI HA SGUAZZATO DENTRO ALLA GRANDE. VAI A VEDERE CHE TI COMBINA IL CENTROSINISTRA! CARA BRUNA LE PROPOSTE DI UNA MOBILITA GENERALE SI STAVANO QUASI PER ATTUARE FINO A CHE LA LEGA NON HA UNTATO I PIEDI. POI SI è PASSATI AI TRIBUNALI. VEDI BRUNA, SI è AGITO CON MOLTA CORRETTEZZA, E SENSO DELLA MISURA.

  46. Maria Rosa detto

    è tutto un grande schifo… bravo Donato… hai RAGIONISSIMISSIMA quando chiedi e ti chiedi cosa faranno
    tutti quelli (poveri fessi… come me!!?) che hanno raggiunto un punteggio dopo anni di sacrificio, anche lontani da casa…!!!!
    E’ una vergogna… cosa siamo OPERAI DELLO STATO… EROGATORI DI FATICA O…

  47. Maria Rosa detto

    COMUNQUE VADA… SPERIAMO DI FARCELA…

  48. barbara718 detto

    VI PREGO ,UNIAMOCI…PERCHè è DAVVERO UNA VERGOGNA!aNCH’IO ERO Lì FERMA AD ACCETTARE LE “REGOLE”DI CHI CI GOVERNA,NON AVEVO I SOLDI PER FARE IL RICORSO….QUESTA COSA è INGIUSTA!!!HO GIà SCRITTO ALLA gELMINI,VI PREGO FACCIAMOLO IN MASSA,NON è ASSOLUTAMENTE GIUSTO TUTTO QUELLO CHE STA SUCCEDENDO!!!!!LOTTIAMO .!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  49. barbara718 detto

    GIUDICI,AVVOCATI,MINISTRI,ABBIATE PIETà DI NOI!!!!!!!!!!

  50. kirbetta detto

    io mi sento strafregata soprattutto da chi è in graduatoria nella mia provincia… fa domanda in altre province fuori graduatoria e magari insegna sul sostegno e poi il ministero permette l’inserimento dei punteggi fatti …STIAMO PRENDENDO UN GRAN Pacco…

  51. Mauro detto

    RISPONDO A barbara718.
    CARA COLLEGA TI FACCIO PRESENTE UNA COSA ALTRIMENTI SI RISCHIA DI FAR PASSARE AFFERMAZIONI RIDICOLE COME LE TUE PER COSE SERIE: IL RICORSO è COSTATO QUANTO DUE PIZZE; E MAGARI, SCOMMETTO, CHE IL SABATO VAI PURE AL RISTORANTE.
    CMQ A MENO CHE NON CI SI TROVI RIDOTTI AL RANGO DI CLOCHARD, CREDO CHE MOLTI INSEGNANTI CHE ORA SPARLANO IN MANIERA RIDICOLA, NON SANNO NEMMENO CHE LA SENTENZA DEL TAR HA FATTO SEMPLICEMENTE RISPETTARE ALCUNE NORME BASILARI DELLA COSTITUZIONE E DI LEGGE…RIPETO LEGGE….(QUINDI NESSUNA INGIUSTIZIA O RUBERìA DA PARTE DI GIUDICI, SEMMAI è IL CONTRARIO). MOLTI DI VOI NON HANNO FATTO RICORSO PER ALTRI FUTILI MOTIVI: NONCURANZA, IGNORANZA, OPPORTUNISMO, MENEFREGHISMO E DI QUESTI NE HO CONOSCIUTI PARECCHI DI PERSONA. SE COSTORO, SI FOSSERO DEGNATI DI DARE ALMENO UN’OCCHIATA ALLE MODALITA’ DI RICORSO SI SAREBBERO RESI CONTO DEI COSTI IRRISORI. E CMQ CARI COLLEGHI NON RICORRENTI, MI RACCOMANDO: CONTINUATE A VERSARE LE TESSERE AI VOSTRI VECCHI SINDACATI INCAPACI…CONTINUATE…CONTINUATE… ANDATE AVANTI COSI CHE A NOI CI VIEN DA RIDERE.

  52. ANTONELLA detto

    BRAVO MAURO !!!!!!!!

  53. Mary detto

    Io ho saputo tardi del ricorso e quindi non l’ho fatto, anche perché pnsavo che se si fosse deciso per il pettine questo sarebbe stato esteso a tutti, così mi pareva giusto.
    Invece dato che le cose che sembrano giuste e quindi scontate, alla fine si rivelano essere utopiche mi sono pentita e m chiedevo se c’è la possibilità di fare ancora ricorso, magari al capo dello stato

  54. orizzontedocenti detto

    Vedi Rachele il nostro blog vive di volontariato e nell’aggiornamento costante molte volte non aggiorniamo le varie risposte.
    La nostra non è censura in quanto siamo liberi e non aderiamo a nessuna formazione politica, ma siamo vicini ai lavoratori della scuola difendendo i loro diritti e tutte le loro idee se non offendono gli altri.
    Ci scusiamo se non abbiamo risposto prima.
    Il presidente dell’Associazione Nazionale Orizzonte docenti

  55. Lunanuova detto

    Bravo Mauro,
    dovresti fare tu il ministro della Pubblica Istruzione.
    Se di competenze si parla, l’attuale “ministra” Gelmini che competenze ha nella scuola?
    I tagli perché non li fanno al parlamento, dove i ministri si trovano lì, per quali meriti?
    E CON QUALI STIPENDI!!!
    Effettivamente hanno solo fatto centro con la loro campagna elettorale, ma anche loro dovrebbero accomodarsi in quelle soffici poltrone per titoli e meriti nel settore in cui operano.
    Con un loro stipendio mensile, noi ci campiamo un anno e si permettono di offenderci e di sollevare dubbi sulla nostra preparazione. Ma svegliamoci!!!
    Dovremmo pretendere anche noi competenze e meriti da chi ci governa!

  56. Mauro detto

    GRAZIE ANTONELLA!!

  57. Mauro detto

    E GRAZIE LUNANUOVA…BEL NICK

  58. ida detto

    salve io sono nuova inserita in graduatoria e non sto capendo perfettamente niente…..ho fatto il ricorso con la(cisl) e ho inviato anche il reclamo all’usp delle relative province “in coda” qualcuno mi sa dire se il ricorso e stato vinto????? perche un mio collega(che non ha voluto fare il ricorso) mi ha contattato proprio oggi e mi ha detto che la gelmini ha detto niente pettine per le altre tre province, è vero?????? help me!!!!

  59. Letizia detto

    Mi sembra che si sia creata una gran confusione. Anche io come molti colleghi del Sud ho fatto domanda di inserimento in altre tre povince con la speranza di avere qualche opportunità in più. Ciò nonostante ho deciso di non fare ricorso in quanto, l’inserimento in coda mi é sembrato giusto nel rispetto di quei colleghi che vivono e lavorano in una provincia e che dopo anni di gavetta, finalmente giunti ai primi posti della graduatoria si vedono superare da altri colleghi provenienti da provincie diverse. Credo sia facile per ognuno di noi affermare che esistono leggi che non tengono conto della territorialità ma credo anche, con un po’ di onestà, che se ci trovassimo al loro posto ci arrabbieremmo anche noi. L’unica certezza adesso é che non sappiamo quale fine faremo in quanto le graduatorie sono diventate chilometriche ed é diventato più difficile capire chi effettivamente lavorerà. Se é vero che le graduatorie sono ad esaurimento, perché non hanno inserito la quarta fascia, congelando i diritti acquisiti? perché da un anno all’altro ci dobbiamo vedere superati da persone che acquisiscono punteggio con corsi on-line? Perché un dottorato di ricerca triennale vale 12 punti e la siss ne vale 42? Potrei continuare all’infinito ma non credo esistano risposte esaustive. Addirittura credo che ogni regione deciderà autonomamente come comportarsi creando, in tal modo una confusione generale. Ho controllato le graduatorie definitive, comprensive delle cosiddette “code” di alcune provincie lombarde ed ho notato che tutti gli inserimenti, anche il mio (non ho fatto alcun ricorso), sono stati effettuati a pettine. Cosa faranno gli altri USP. Forse l’idea di una graduatoria nazionale da cui attingere non era del tutto sbagliata!!! Scusate per le chiacchere ma davvero non ne posso più di tutta questa confusione e soprattutto non ne posso più di sentirci definire “furbetti” sol perché vogliamo lavorare.

  60. Enzo detto

    Ciao Ida devo confermarti quando detto e affermato dal tuo collega. Il ricorso giuridicamente è stato vinto e quindi non si può constare niente ne agli avvocati ne tantomeno ai sindacati. Purtroppo non verrà mai applicato dal Ministero in quanto è stato proposto ricorso al CGA e in ogni caso anche quanto il CGA confermi la sentenza del TAR Lazio, il Ministro con un decreto a “DOC” può sconvolgere il tutto es elimiare anche la graduatoria a pettine (oltre il danno anche la beffa).
    Come si dece in gerco “tentare non nuoce”, però le ns. tasche sono state allegerite dal ricorso.
    Andiamo avanti…Auguri a tutti per le convocazioni

  61. Letizia detto

    In merito al ricorso vorrei ricordare a tutti che quella del TAR é solo una sospensiva e che non si é ancora espresso sul merito del provvedimento del MIUR. A mio parere, in questo momento se ci inserissero a pettine, senza avere certezza della sentenza definitiva, succederebbe un gran casino. Ad oggi, comunque, sempra che gli USP abbiano assecondato la volontà del Ministero pubblicando le graduatorie delle code separatamente dalle altre. Ho chiesto al provveditorato di Sondrio e mi hanno confermato che su disposizione del Ministero hanno provveduto a stilate le graduatorie delle code separatamente. Ritengo che in questa fase abbiano agito correttamente in quanto, qualora la sentenza definitiva dia ragione all’ANIEF, il ministero potrà ancora ricorrere ed i tempi non saranno di certo brevi. Nel frattempo avranno tutto il tempo di cambiare, ancora una volta, le carte in tavola. Speriamo bene. Auguri a tutti

  62. Lunanuova detto

    Eliminare anche la coda!?
    Questa illazione è solo uno spaventapasseri che qualche bontempone ha voluto mettere in rete.
    Allora tutti coloro che fanno istanza per il riconoscimento di un diritto, vengono addirittura cancellati da una graduatoria? A me sembra solo una cattiveria.
    Comunque auguri a tutti coloro che come me sono disposti a sacrificare la loro vita per i propri figli.

  63. raffaella detto

    Non ci capisco più nulla!!! Nella mia provincia (LIvorno) sono uscite le code, se vincono i vari ricorsi io da prima passo sesta, cosa mi devo aspettare? Perchè l’anief ha dato via a questo ricorso costringendo noi precari a farci la guerra? Non ho nulla in contrario con chi per lavoro o altro si trasferisce ma non è possibile che ci siano 700 pagine di nuovi iscritti non si può dal sud spostrasi e venire a rubare un ruolo a chi è anni che lavora nella sua provincia di residenza senza dar noia a nessuno maturando un punteggio lavorando anno dopo anno.

  64. Simone detto

    Vorrei anche io dire la mia, in maniera forte, ma senza offendere nessuno:

    “Tratto dal sito ANIEF”
    ……
    Come avrete intuito, dunque, la partita con il MIUR, per l’inserimento a pettine e per la mobilità territoriale, è ancora lunga e complessa; ma su un punto occorre star pur certi: per il momento siamo in vantaggio…e i tempi supplementari non si protrarranno all’infinito.
    …….

    Per tutti i ricorrenti ANIEF e simili: la partita non la fate contro il MIUR, ma contro i vostri colleghi e se la vincerete sarà sulla loro pelle, affossandoli e lasciandoli a terra senza possibilità alcuna di rialzarsi.

    Lo sapete che l’eventuale inserimento a pettine, ad esempio nella primaria della provincia di Firenze, praticamentte spazzerebbe via tutti i docenti, a partire dalla prima posizione?????? Anni e anni di corpo docente precario strapazzato e affossato. Bum. Sparito. Finito. In coda. Arrivo io con i miei 200 e passa punti e ti schiaccio. Chi se ne frega se hai famiglia, figli, mutuo o affitto da pagare. Questo non è diritto alla mobilità territoriale. In nessun ambito lavorativo, ripeto in nessuno, pubblico e/o privato, nemmeno per la cassiera al supermercato, come esempio sbagliatissimo citato da “Rachele”, esiste questa modalità di mobilità.

    Poi fatemi capire:
    - si dice e si legge che le ulteriore 3 province debbano servire per dare una possibilità in più a quei precari che non riescono a lavorare nella loro provincia; benissimo……
    Come mai, allora, per esempio, i primi 1300 della coda della provincia di Firenze hanno quasi tutti (almeno il 95%) i 24 punti di servizio? vuol dire che comunque è personale che negli ultimi due anni ha lavorato; per trovare chi ha pochi (e/o nessuno) punti di servizio bisogna scorrere di molto la graduatoria…….

    Saluti a tutti

  65. Rachele detto

    “In nessun ambito lavorativo, ripeto in nessuno, pubblico e/o privato, nemmeno per la cassiera al supermercato, come esempio sbagliatissimo citato da “Rachele”, esiste questa modalità di mobilità.”
    Simone se la cassiera al supermercato ha un contratto a TD e viene licenziata (questo, nostro malgrado, è lo scempio che avviene ogni anno nella scuola Italiana), quando l’azienda farà nuove selezioni, se ne farà, non è detto che scelga la stessa persona: se mi presento io ed ho più anni di esperienza, di solito ho più chances in quanto un datore di lavoro sceglie in base ad un curriculum e non in base a quanto è affezionato alla ex cassiera o in base al suo certificato di residenza.
    Detto questo, ti garantisco che anche noi docenti meridionali abbiamo famiglia. Io personalmente ho lavorato per due anni di fila da GI fino a giugno 2008 (mai avuto un incarico da USP purtroppo, sai qui a CT le graduatorie sono chilometriche)… all’improvviso l’anno scorso, si è avverato il mio incubo: ho lavorato solo tre mesi e Dio solo sa come io e mio marito abbiamo tirato avanti e pagato le rate dei debitucci che avevamo contratto nei due anni precedenti con la consapevolezza di avere due stipendi (non per comprare lo yatch, ma l’auto per andare a lavoro, o che so io la manutenzione della casa e così via). Per confortarti, ti dico che anche io con i miei quasi 60 punti sarei spiazzata da chi ne ha 200, solo che accetto di buon grado che chi ha più punteggio, maturato legalmente, abbia la precedenza… OVUNQUE, se l’Italia è ancora una e se la Costituzione è ancora valida.
    Sono perfettamente cosciente che l’entrata a pettine di tutti, come sarebbe giusto, equo e soprattutto nel rispetto della Costituzione, manderebbe gli USP nel caos e creerebbe una situazione di incertezza moltiplicata per tre (incertezza con cui noi meridionali abbiamo dovuto imparare a convivere!) questa situazione però non è il frutto dei ricorsi, nè tanto meno della “cattiveria” o delle “furbate” dei tuoi colleghi, me compresa, ma della testardaggine di chi ha emanato un provvedimento assurdo non permettendo il trasferimento e presentando il contentino delle tre code! Io avrei solo voluto trasferirmi e se mi fosse stata data la possibilità lo avrei fatto, con i miei punticini avrei forse ottenuto un incarico su spezzone, ma almeno avrei lavorato tutto l’anno. Non pretendevo certo di entrare in tre graduatorie, ma visto che non ci è stata data questa alternativa e che l’intelligenza di chi ci governa ha partorito una specie di cerbero alla rovescia, ho dovuto intraptrendere l’unica strada a quel punto possibile per avere la speranza di lavorare (non di entrare di ruolo, ma di LAVORARE), con il risultato che conosciamo tutti. Se non ci fossero state le code e la scelta di tre province aggiuntive tutto questo non sarebbe avvenuto! Infatti comincio a pensare seriamente che tutto questo sia stato studiato a tavolino dai nostri governanti con il beneplacito dell’opposizione (ricordiamoci che il primo ad inventare l’equazione trasferimento=coda fu quel simpaticone di Fioroni nel 2007, come se le GaE si esaurissero per congelamento e non per scorrimento tramite le assunzioni!), tutto ad hoc per creare il caos e disperderci, mettendoci gli uni contro gli altri. In questo, come puoi notare dai messaggi tuoi, miei e di tanti altri colleghi la nostra cara ministra ed i suoi compari sono riusciti nell’intento: siamo spaccati e non riusciamo più a vedere quali sono i nostri diritti!

  66. Simone detto

    Salve Rachele, in merito a quanto lei ha scritto:

    Detto questo, ti garantisco che anche noi docenti meridionali abbiamo famiglia. Io personalmente ho lavorato per due anni di fila da GI fino a giugno 2008 (mai avuto un incarico da USP purtroppo, sai qui a CT le graduatorie sono chilometriche)… all’improvviso l’anno scorso, si è avverato il mio incubo: ho lavorato solo tre mesi e Dio solo sa come io e mio marito abbiamo tirato avanti e pagato le rate dei debitucci che avevamo contratto nei due anni precedenti con la consapevolezza di avere due stipendi (non per comprare lo yatch, ma l’auto per andare a lavoro, o che so io la manutenzione della casa e così via).

    Non mi piace che venga usata l’espressione “docenti meridionali” perchè la distinzione fra nord e sud è cosa lontanissima da me….
    Però una cosa è chiara: quello che tu descrivi è esattamente la situazione nella quale potrei trovarmi io; tu non lavori e per lavorare togli il lavoro a me che non lavorerò (anche la famiglia del centro Italia ha rate da pagare, fatte in virtù delle prospettive lavorative con le graduatorie 2007, figli a carico, etc..); “non fare agli altri ciò che non vorresti che fosse fatto a te”.

    Detto questo, ringraziandoti comunque dei toni pacati (difficili da mantenere in questo momento…, concordo in pieno con la tua “amara” considerazione finale.

    P.S. Ricordo comunque che le prime 1300 persone circa nella graduatoria “primaria” di Firenze
    hanno praticamente tutte lavorato negli ultimi due anni.

    Saluti

  67. Rachele detto

    Simone, non sono d’accordo sul fatto che io venga a “togliere” il lavoro a qualcuno. Mi ritengo una persona onesta e corretta e non ho mai, dico mai, “tolto” il lavoro a nessuno e non credo che lo toglierei ad qualcuno se fossi assunta in base al merito (il punteggio è al momento l’unica forma di merito che abbiamo).
    Immagina un po’ la situazione: cosa faresti se perdessi il lavoro? non ti sentiresti un parassita se non cercassi lavoro dove sai che c’è? Non ti traferiresti ovunque sia possibile lavorare? Non ti arrabbieresti se qualcuno te lo vietasse? Oppure mentre i tuoi figli ti chiedono il pane diresti: “no gioia mia, non posso darti da mangiare, toglierei il posto a qualcuno”.
    Forse qui non abbiamo capito che gli unici colpevoli, e colpevoli consapevoli, di questa strage le cui vittime siamo tutti noi, gli unici che CI hanno tolto il lavoro (a ME e a TE) e il pane per i nostri figli sono coloro che a Roma tutti i giorni si arrovellano su come risparmiare sulle nostre spalle dopo aver piluccato per bene le nostre buste paga, tutto questo mentre loro gozzovigliano alle nostre spalle.
    Non vorrei che si scambiasse questo per qualunquismo, ma i fatti dimostrano che le cose vanno così ormai da tempo.
    Riguardo all’”etichetta” geografica che ho usato nel precedente post, non sono usa fare queste distinzioni, ma sta di fatto che una parte molto cospicua dei docenti che hanno scelto province dell’Italia settentrionale vivono nell’Italia centro-meridionale e questo naturalmente infastidisce molto chi fino a ieri pensava di avere il ruolo in tasca o quanto meno la supplenza annuale assicurata fino al ruolo. Non dico che non sia giusto fare dei programmi per la propria vita, ma questo diritto, a parità di titoli ed esperienze lavorative ce lo abbiamo tutti! In un Paese che si definisce democratico è d’obbligo dare pari opportunità… se il nostro governo (g minuscola di proposito) ha deciso di radere al suolo la scuola e ci ha lasciato solo delle briciole, è giusto che quest briciole siano divise per tutti, se non in parti uguali (non sarebbe giusto) quanto meno in base all’unico criterio di merito che possediamo in questo momento.
    Non ci troveremmo in questa situazione se avessimo già protestato nel 2007, se avessimo alzato la testa allora o anche prima contro un provvedimento ingiusto (d’accordo la chiusura a new entries, ma la cristallizzazione è cosa diversa), ma come al solito gli abbiamo fatto capire che siamo inermi e che alla fine basta darci il minimo indispensabile per sopravvivere, noi accettiamo anche le violazioni dei nostri diritti! Eh no! Adesso basta giocare con noi! Io non accetto più soprusi e se l’unico sistema per far cambiare le cose è reclamare un diritto presso un giudice, così sia!
    Il MIUR sta facendo un gioco sporco e sta facendo passare i ricorrenti per coloro che hanno creato il caos, sta anche facendo ostruzionismo riguardo alle ordinanze del TAR, tutto per poi poter dire che i ricorrenti hanno creato il caos negli USP, insomma sta creando ad arte un capro espiatorio per le sue malefatte ed è scontato che tutti coloro che avranno paura di perdere delle certezze prenderanno il capro espiatorio per buono… pensa che bella sorpresa invece sarebbe rivoltarglisi tutti contro e scoprire le carte di questo gioco schifoso dove la posta sono le nostre famiglie! Io dico che non si aspetta una simile compattezza!!! Ed ha ragione, infatti non succederà.

  68. Simone detto

    Mi sembra assurdo stare a dire ha ragione chi ha fatto ricordo oppure chi invece vuole le code… io sono per le code, così era stato detto, le graduaotorie furono trasformate in esaurimento proprio per essere esaurite da chi ormai aveva preso un abilitazione… quindi prima loro poi eventualmente gli altri…
    Purtroppo RAchele non è merito quello di cui parli, ma solo rubare posto ad alti (anche io se mi muovessi lo toglierei ad altri), il fatto solo di lavorare da più anni lo chiami merito??? conosco colleghe 50enni che non sanno nemmeno più cos’è l’insegnamento… e se ci incominciamo a spostare sono loro le prime che prenderebbero i posti… non certo chi ha merito!!!
    E poi che facciamo… uno di napoli prende il ruolo a Torino? uno di Torino glielo danno a Bergamo, uno di Firenze a Roma e quello di Roma magari viene nominato di ruolo a Taranto? ma dai… che buffoni siamo!!!

    Visto che l’ANIEF ha fatt il ricorso visto anche i toni di incitamento, proporrei un controricorso… basta chiacchere a questo punto… chi ci sta?

  69. Samiro detto

    Carissimo Simone

  70. orizzontedocenti detto

    Ci dispiace Sami ma non possiamo pubblicare il tuo commento.
    Sei padrone di rispondere a chiunque ma non di offendere.
    La democrazia è libertà di idee e di parola ma senza offendere nessuno.
    La direzione

  71. Samiro detto

    carissima direzione orizzonte scuola ma li leggete i post di simone?
    quando dice che il trasferimento “non è merito ma rubare il post ad altri”! mi sembra un insulto bello e buono, e mi stupisce che una persona del genere sia un insegnate e magari anche laureata anche laureata! questo è il mio pensiero nè più nè meno e questo è stato scritto senza l’uso di parole inadeguate!

  72. Rachele detto

    Simone non ho parole.
    Evidentemente ci si ostina a non capire e a coltivare il proprio orticello piuttosto che l’interesse dell’intera classe docente.
    E’ molto triste sentire parlare un collega con toni tanto aspri ed anche offensivi (non ho mai rubato il lavoro a nessuno, io, visto che tu probabilmente avrai preso una cattedra ed io sono rimasta a bocca asciutta perchè 57 punti in GaE qui sono briciole).
    Quindi eviterò di rispondere ulteriormente.
    Ringrazio il forum per aver pubblicato i miei post.

  73. Rachele detto

    Aggiungo per dovere di cronaca e giusto per chiarire (ed è davvero l’ultimo post che invio) a proposito della frase “le graduaotorie furono trasformate in esaurimento proprio per essere esaurite da chi ormai aveva preso un abilitazione… quindi prima loro poi eventualmente gli altri…”, che, oltre alla laurea con il massimo dei voti, ho anch’io come te, caro Simone, la mia abilitazione presa con tanta fatica dopo due anni di duro lavoro alla SISSIS (non soo altrove, a Catania è stata davvero pesante) con un punteggio di 78/80, e non con un corso abilitante dopo qualche anno di lavoro gratis in scuole private come è aduso fare qualche insegnante specie dove prolifera il precariato. Non sto qui ad enumerare tutto quello che ho fatto successivamente perchè non è mia abitudine vantare i miei titoli… qui era doveroso visto che hai dato per scontato che io non fossi abilitata.
    Non ho 15 anni di carriera nella scuola alle spalle, infatti non pretendo di stare davanti chi ha pù anni di servizio e più titoli di me. Evidentemente altri miei colleghi sì che lo pretendono.
    Scusa gli interventi fatti fin qui, adesso ho detto davvero tutto quello che penso e non ho altro da aggiungere, ognuno si farà la sua idea leggendo i post.
    Buon proseguimento a tutti

  74. Simone detto

    Per redazione:

    SOLO PER DIRE CHE QUESTO POST NON E’ SCRITTO DAL “SIMONE” DEI POST PRECEDENTI.

    Simone detto
    Settembre 1, 2009 a 5:15 pm
    Mi sembra assurdo stare a dire ha ragione chi ha fatto ricordo oppure chi invece vuole le code… io sono per le code, così era stato detto, le graduaotorie furono trasformate in esaurimento proprio per essere esaurite da chi ormai aveva preso un abilitazione… quindi prima loro poi eventualmente gli altri…
    Purtroppo RAchele non è merito quello di cui parli, ma solo rubare posto ad alti (anche io se mi muovessi lo toglierei ad altri), il fatto solo di lavorare da più anni lo chiami merito??? conosco colleghe 50enni che non sanno nemmeno più cos’è l’insegnamento… e se ci incominciamo a spostare sono loro le prime che prenderebbero i posti… non certo chi ha merito!!!
    E poi che facciamo… uno di napoli prende il ruolo a Torino? uno di Torino glielo danno a Bergamo, uno di Firenze a Roma e quello di Roma magari viene nominato di ruolo a Taranto? ma dai… che buffoni siamo!!!

    Visto che l’ANIEF ha fatt il ricorso visto anche i toni di incitamento, proporrei un controricorso… basta chiacchere a questo punto… chi ci sta?

  75. e.fox detto

    Sono d’accordo con il contro-ricorso; io sono pronto ad aderire alla prima iniziativa che parte (e con me molti altri con cui ho parlato).

  76. Letizia detto

    Credo che a questo punto siano tutte chiacchere che non portano a niente. La situazione é grave e rischia di diventarlo ancora di più per chi, come me, non ha avuto l’incarico e non sa se e quando lavorerà. La Gelmini ed il Governo in generale, dietro il paravento della volontà di migliorare il sistema scolastico ha aumentato di 42.000 unità il numero dei disoccupati italiani e ritengo inutili e dispendiose tutte le misure che intendono prendere. Dietro ogni persona inserita in graduatoria ci sono problematiche diverse e se ci hanno fino ad oggi riempti di chiacchere sostenendo le famigerate graduatorie “ad esaurimento” adesso abbiamo la certezza che tali graduatorie non si esauriranno mai. Nella graduatoria della mia provincia, lo scorso anno sul sostegno alle medie non solo hanno esaurito il numero degli abilitati, circa 360, ma hanno addirittura chiamato le persone che non avevano il titolo. Ora dicono che sul sostegno non ci sono stati tagli ma, visto che la matematica non é, anzi non dovrebbe essere un’opinione, e visto che quest’anno gli incarichi sono stati assegnati fino al n. 132, é ovvio che i tagli ci sono stati. La mia domanda, a questo punto, é una sola: i ragazzini che l’anno passato avevano l’insegnante di sostegno sono stati “eliminati” o sono diventati improvisamente “normali”?
    La verità é una sola, i tagli vengono fatti sempre nei settori più deboli e sempre da persone totalmente incompetenti. Vogliono farci credere che a seguito della riforma la scuola migliorerà ma loro sanno perfettamente che non sarà cosi. I governi le cui scuole sono considerate di eccellenza a livello europeo e da cui dovremmo attingere per essere all’avanguardia, puntano la maggior parte delle risorse sull’istruzione perché sanno che i giovani di oggi sono il futuro di domani. Da noi invece, quando il Governo ha bisogno di soldi taglia proprio sull’istruzione. I soldi potrebbero essere recuperati facilmente tagliando drasticamente gli stipendi di coloro i quali ci governano, a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale, che percepiscono retribuzioni stratosferiche e poi si permettono il lusso di giudicare noi poveri mortali che da anni ci arrabbattiamo nel tentativo di arrivare alla fine del mese. Ma tali provvedimenti non li prenderanno mai perché non gli conviene!!! Le loro tasche non si toccano le nostre, sebbene misere, si!!!!
    Le classi da trenta alunni si sa, per chi come me ha insegnato, non solo sono ingestibili ma gli alunni non riescono ad essere seguiti in maniera ottimale. In un quadrimestre un docente di lingua straniera quante volte potrà interrogarli? E questo é solo uno dei tanti problemi. Le aule sono adeguate per ospitare 30 alunni? Secondo la normativa sulla sicurezza ogni studente deve avere 2,5 MQ di spazio pertanto le aule dovrebbero avere una superficie maggiore di 60 mq. Non so da voi ma nelle scuole in cui sono stata aule così grandi non esistono. Ma questi sono problemi futili!!!! Ci sono tanti docenti, soprattutto al sud, che sono ignoranti “a detta della Gelmini” e quindi se vanno a casa la scuola migliora. Ma siamo sicuri che quelli che sono rimasti senza incarico sono quelli ignoranti? e secondo quale criterio? Come ho già detto sono tutte chiacchere per nascondere il vero problema e cioé la necessità di recuperare dei soldi. La Gelmini, a mio parere, dovrebbe vergognarsi di continuare a sostenere una riforma che fa acqua da tutte le parti e noi insegnanti dovremmo smettere di fare i pecoroni ed una volta per tutte dovremmo dire basta bloccando le scuole e impedendo l’avvio dell’anno scolastico fino a quando non verranno presi seri provvedimenti. Ma siccome so già che non riusciremo a fare fronte unico perché chi lavora non ha interesse a sostenerci, credo che mi convenga cercare un altro lavoro. Come se fosse facile!!!!

  77. Mary detto

    Concordo pienamente con Letizia e vorrei spendere una parola in più sulla situazione di docenti di seconda ligua comunitaria nella mia pravincia l’anno scorso in molte scuole si facevano laboratori di lingua il pomeriggio e quindi si potevano fare 3 ore per classe con la riduzione del monte ore e i tagli vari questo non esiste più, sono due ore per classe con 9 classi per cattedra. Risultato molti insegnanti di ruolo hanno perso ore sulla loro sede e devono completare in altre sedi, alle nomine molti della gad a esaurimento sono rimasti senza incarico figurarsi poi gli iscritti in grad d’istituto! Le code poi sulle nostre materie non sono servite altro che a far confusione, e che dire della “bella trovata” dell’inglese potenziato, che tra l’altro ci farebbe essere gli unici dell’unione europea a regredire!

  78. Mario detto

    Il diritto alla libertà di circolazione e di residenza è sancito dalla Costutuzione della Repubblica (che invito tutti i colleghi a leggere ATTENTAMENTE, prima di gridare allo scandalo o a supposte violazioni di leggi da parte dei magistrati). Tutti DEVONO avere la possibilità di cambiare provincia, quando si riaprono le graduatorie, anche perché così è stato fino al 2007, anno in cui il Min.Fioroni ha deciso di “vietare” lo spostamento di provincia.
    Mi dispiace se qualcuno verrebbe danneggiato dalla esatta applicazione delle leggi (cioè la legittima libertà di cambiare provincia). Un atteggiamento più responsabile e prudente da parte di costoro avrebbe evitato di mettere arepentaglio, oltre che il loro posto di lavoro, anche il benessere di coniuge e figli.
    Non si possono usare ogni volta i figli come alibi! Perché persone come me, che in situazione di precariato hanno deciso RESPONSABILMENTE di aspettare a diventare papà o mamma, siccome non hanno figli, devono avere meno diritti di altri?

  79. Simone detto

    X Mario:

    …”Non si possono usare ogni volta i figli come alibi! Perché persone come me, che in situazione di precariato hanno deciso RESPONSABILMENTE di aspettare a diventare papà o mamma, siccome non hanno figli, devono avere meno diritti di altri?…”

    Caro Mario, ringrazia allora chi, secondo te IRRESPONSABILMENTE, ha messo al mondo quei figli, che ti daranno la possibilità di lavorare….., ma cosa stai dicendo…..

    ….”Mi dispiace se qualcuno verrebbe danneggiato dalla esatta applicazione delle leggi (cioè la legittima libertà di cambiare provincia). Un atteggiamento più responsabile e prudente da parte di costoro avrebbe evitato di mettere arepentaglio, oltre che il loro posto di lavoro, anche il benessere di coniuge e figli…..”

    Caro Mario, continuiamo così, almeno una persona vivrà costantemente con l’ansia (che vita….) di non avere nessuna certezza; venghino signori alle montagne russe della graduatorie…un anno nella pos. 100….poi..500….poi 300….poi 700….. e vai….!!!!! certo che la mobilità va garantita, ma non in questa maniera. Ripeto: solo nella scuola esiste questo tipo di mobilità. Il tuo diritto alla mobilità non deve ledere il diritto alla stabilità delle altre persone.

    In ultimo: la partita è iniziata, non si cambiano le regole a gioco in corso. Si finisce la partita e poi si definiscono nuove regole, anche diverse da prima.
    Lottiamo, lottate contro il tagli, per il lavoro e per la stabilizzazione….questa l’unica strada.

    Saluti

  80. Samuele detto

    Non sono ricco.
    Non ho fatto la carriera di ricercatore perché non mi andava di cambiare località di residenza continuamente.
    Ho controllato le varie graduatorie d’istituto, la legge d’allora ed ho fatto la SSIS perché ero praticamente
    certo di lavorare tutto l’anno in provincia facendo SSIS e sostegno.
    Ho fatto la SSIS perché la legge prevedeva quel percorso per entrare in graduatoria per immissione in ruolo.
    Ho fatto volantinaggio da laureato per pagarmi la SSIS.
    L’ultimo anno di SSIS sono state create le graduatorie ad esaurimento (mai nessuno sarebbe dovuto entrare in quella provincia dopo una certa data) e quindi, visto che non sarei potuto entrare nella graduatoria del sostegno, ho fatto domanda in una provincia disagiata in cui ero praticamente certo di lavorare anche senza sostegno.
    Dopo di ciò è stata cambiata la legge e quindi ho scoperto che, facendo il corso, sarei entrato ugualmente in graduatoria ad esaurimento per il sostegno, in barba alla legge.
    Ho fatto richiesta per l’immissione in altre tre provincie con l’unico criterio di avere qualche possibilità stando in coda come la legge prevede.
    Avrei potuto fare il ricorso e superare molte persone, ma non l’ho fatto, per rispetto di chi, come me, aveva scelto una sede disagiata e su quella sede disagiata aveva fatto magari dei progetti sulla sua vita.
    Ora rischio di essere superato in graduatoria nella mia provincia disagiata da molti colleghi e rischio di non lavorare più nella scuola.
    A questo punto l’unica mia speranza è di essere realmente superato in graduatoria, di modo da trasferirmi in un altro stato, fare magari un lavoro umile, ma essere sicuro che, almeno per i miei figli, c’è la certezza di avere successo se si rispettano le leggi.

  81. vinsent detto

    il Consiglio di Stato ha bocciato l’appello proposto dal Miur quindi si va a pettine ma il caso vuole solo chi è ricorrente e noi che facciamo stiamo a guardare dalla finestra

  82. alessio detto

    se parliamo di giustizia e di leggi, penso che anche la sentenza del tar sia sbagliata,come è giusta la mobilità su tutto il territorio nazionale.sarebbe anche giusto che la sentenza del tar sia per tutti. siamo tutti italiani e tutti paghiamo le tasse .

  83. miriam detto

    Non è giusto, adesso chi segue le regole viene penalizzato e chi fa il furbetto con ricorsi e contro ricorsi viene premiato? Che schifo, allora che si torni alla scelta di una sola provincia, che ne sarà dei poveracci come noi che non hanno fatto ricorso perchè magari non avevano i soldi per farlo???vergogna!!!

  84. Chukotka detto

    Troppe lobby opportunistiche che colgono l’occasione per fare associati con questi sistemi, agendo su quello che è più caro ai precari: punteggi, precedenze, ecc… La sensazione è che qualcuno lucra su questo continuo cambiamento delle regole: in un contesto di questo genere tutti i diritti acquisiti vengono continuamente calpestati… e Ministero, Sindacati – con tutte le loro sigle -, Associazioni, Magistratura – amministrativa e civile – non fanno altro che alimentare questa gran confusione e questo gioco di prevaricazioni! Questo cmq è lo specchio, in generale, della situazione italiana. In bocca al lupo a tutti… tanto vedrete che, dopo la novità delle liste di priorità, per rimediare a quest’altro pasticcio faranno un’altra lista apposita (lista degli “sfigati”).

  85. Credo che l’inserimento a pettine sia una grande ingiustizia nei confronti di chi ha maturato il punteggio nella provincia in cui è inserito/a (e nella quale vuole stare) e che a causa di qusto ricorso potrà perdere il posto. Io sono un insegnante che per dieci anni ha lavorato in provincia di Nuoro, accettando anche spezzoni di 3 ore a 100 km da casa, e lavorando contemporaneamente in più scuole per garantire l’insegnamento della mia materia in scuole di paesi sperduti. Sono una di quelle che viaggiava tutti i giorni a Sassari due anni fa per prendere l’abililitazione, e ora che pensavo di essere al “sicuro” ci sono questi colleghi che pretendono di venire a prenderci il posto?!!! Spero veramente che questo non avvenga e che il ministro almeno in questa questione intervenga fermamente! e a quelle persone che esprimono opinioni senza senso, dicendo che l’inserimento a pettine va bene perchè tutti devono fare la gavetta, le rispondo che la gavetta l’abbiamo fatta più di quanto lei pensa! e a questi colleghi che hanno fatto il ricorso vorrei solo dire che se fossi in loro, non mi passerebbe mai nell’anticamera del cervello di andarmene in un altro posto a fregare il lavoro agli altri!

  86. vincenzo detto

    la legge o vale per tutti o per nessuno.
    o tutti a pettine in tutte le 4 province o nessuno.
    state tanto a parlare di rispetto delle regole, di democrazia, ma il principio che la legge è uguale per tutti?
    I diritti e i doveri sono uguali per tutti.

  87. ANDREA detto

    Cara Miriam, ma di che furbi stai parlando, ti ricordi che prima che entrasse la legge di dover scegliere una provincia obligatoria, ognuno poteva cambiare provincia di anno in anno mantenendo lo stesso punteggio?!!!
    Per cui non diciamo fesserie e non penalizziamo le persone che da una vita lavorano (quindi hanno più punti)e ancora non sono entrate di ruolo!!!

  88. claudio detto

    Ma che problema c’e’ tanto potete fare tutti ancora il ricorso, certo facendo anche leva sulla paura di perdere il lavoro e pensando che un’associazione riceva qualche 400-500 mila iscrizioni è veramente un bel business per qualcuno! Come diceva quel tale “meditate gente”!

  89. Laura detto

    Cambiare provincia non mi sembra uguale a essere inseriti su tre senza uscire dalla propria.
    E siamo realisti: qualora anche tutti venissero inseriti a pettine sulle altre 3 che succederebbe? Caos… tanto più che ci sono USP che nominano prima, altri dopo…
    Chi ha scelto la sede scomoda ora si trova ad essere superato in graduatoria, e perché? Perché sono state cambiate le regole in corso d’opera?

  90. FILIPPO detto

    Ciao a tutti, volevo premettere che come spesso accade, qualcuno ha pensato bene di far scatenare l’ennesma battaglia tra “poveri”.
    Sono un vostro ex collega (maestro alle elementari), ma per fortuna nel 2004 ho avuto la possibilità di cambiare lavoro.
    Mia moglie, invece, ha continuato a farlo e per il secondo anno consecutivo, per i “soliti” furbetti viene esclusa dalla nomina in ruolo….. l’anno scorso ben 35 riserve sciolte (gruatoria aggiornata solo per loro…….uhmmmm)diventa terza in graduatoria…. quest’anno da terza diventa settima, ma per le quote destinate agli invalidi (l’anno scorso non c’erano, quest’anno sono 11) è stata la prima esclusa….
    Voglio precisare che dalla Campania ci siamo trasferiti in Veneto dal 2002 (7 anni ….e qualcuno sostiene che i furbetti eravamo noi per passare di ruolo in un paio d’anni) … letteralmente strappati dalle nostre famiglie e con disagi che nemmeno sto qui a raccontare (e non sarebbero di certo pochi)… e ADESSO… quando le regole erano certe e chiare…
    TOHHHHHH.. RICORSO….
    ALLORA SCUSATE: UNA SOLA DOMANDA…….
    A chi chiede l’inserimento a pettine (non è un attacco personale, ricordate la premessa, solo il richiamo al rispetto delle regole) e che purtroppo devo dire è rimasto a “casa” a lavorare, il vostro mi sembra solo un giochino x entrare in ruolo… perchè non avete indirizzato la domanda “direttamente” alla provincia dove ora chiedete l’inserimento……
    MEDITATE GENTE….. MEDITATE… (diceva qualcuno)
    Buon lavoro a tutti

  91. Giuseppe Pissente detto

    Una vergogna totale, non è possibile continuare così, sarebbe il caso di riempire il ministero di ricorsi e controricorsi, siamo ormai alla frutta. Possibile che l’A.N.I.E.F. si muova esclusivamente per danneggiare chi ha già un diritto.
    Ho letto che ha già pronti altri 7000 ricorsi, ma per piacere.

    Giuseppe Pissente

  92. Giuseppe Pissente detto

    Sono d’accordo con il collega che spera di andare via da questo stato ingrato, voltagabbana e ingiusto, direi quasi stato di m… .

  93. vincenzo detto

    esatto, vergogna totale, sono pienamente d’accordo con Giuseppe Pissente. Appena posso(spero il prima possibile) andrò via da questo paese ingrato ed assurdo dove non c’è alcuna forma di giustizia e meritocrazia,sinceramente non tollero più troppe cose.Stiamo facendo la guerra tra poveri,ci stiamo facendo solo tanto male tra noi e non siamo capaci di lottare uniti e compatti per i nostri diritti.Io sono campano, mi fa troppo male vedere colleghi che per una manciata di punti vanno a “lavorare” presso scuole private prive di qualunque forma di legalità e senza retribuzione economica, ringraziando anche, perchè almeno si “prendono” i 12 punti, ma la scuola non dovrebbe essere il luogo dove s’insegna la legalità?
    Stiamo all’assurdo, per una manciata di punti siamo disposti a tutto, a buttare soldi per finti corsi di perfezionamento, a inventarci malattie, disabilità e finte 104 non rispettando chi realmente ne ha bisogno.
    Siamo governati da imbelli e farabutti, ma lo stato siamo noi e se non cambiamo noi non cambierà mai nulla in questo paese.
    Il ricorso? Personalmente non lo farò , un diritto o è di tutti o è di nessuno.
    Ho letto i commenti, qualcuno fa ironia dicendo che il ricorso costa quanto due pizze e che qualcuno non è disposto a trasferirsi dal posto in cui vive perchè ha famiglia, bè io due pizze me le posso mangiare,lavoro lontano da casa e fortunatamente non ho famiglia, ma rispetto le regole, rispetto chi lavora da anni nella scuola.
    Credo che l’unico ricorso dovrebbe essere contro il ministro per mandarlo a casa.

  94. giuseppe detto

    io ho mi sono da poco sposato ed ho famiglia a trapani .mia moglie lavora lì e lì ci sono l’aiuto dei nonni.Io intendo trasferirmi, anche se col mio punteggio a catania l’anno gli ultimi tre anni ho lavorato e la sicuro nò .Secondo voi ,ne ho il diritto ?O dovrò fare 10 anni minimo di precariato inutile lontano da mio figlio.

  95. GIUSEPPE detto

    LE GRADUATORIE DEVONO ESSERE RIAPERTE PER TUTTI, PERCHE’ L’ITALIA E’ UNA, IL GIOCO E’ LO STESSO LE REGOLE SONO CAMBIATE; NON SI PUO’ TAGLIARE I POSTI E POI CHIAMARE QUESTE GRADUATORIE AD ESAURIMENTO

  96. Laura detto

    Io sono del nord e ho scelto una provincia, la mia. Quelle in coda le ho scelte con superficialità. Voglio stare nella mia città e farò tutti i ricorsi possibili perchè non mi passino davanti persone che non sanno neanche coniugare i congiuntivi.

  97. Antonia detto

    Rispondo a quelli che parlano tanto di democrazia e solidarietà, ma secondo voi dobbiamo essere solidali con persone senza scrupoli che fanno ricorsi per danneggiare chi da anni ha fatto tanti sacrifici per guadagnarsi il punteggio nella provincia in cui ha sempre voluto lavorare? ma la smettiamo con questa fesseria che bisogna essere liberi di spostarsi da una graduatoria all’altra?
    va bèh che siamo nel paese dei balocchi, ma che non esistano più regole, è una cosa scandalosa!

  98. giulia detto

    IO mi sono licenziata dalla scuola privata dopo sedici anni per portare la mia esperienza e professionalità nella scuola statale !
    chi si è iscritto nelle graduatorie sapeva di finire in coda! io lo sapevo e infatti ho prodotto domanda solo nella mia provincia!diversamente avrei prodotto domanda per quelle province dove è più facile entare di ruolo

  99. donatella detto

    …perchè non parliamo, tra le cose che non vanno, anche di chi, attraverso il sostegno e grazie ai trasferimenti legittimi, prende il posto di chi è rimasto nella propria materia…? non assomiglia “vagamente” agli inserimenti a pettine, ma con l’aggravante che stiamo parlando di un ladro di ruolo che ruba il posto a chi è ancora a spasso??

  100. Pietro detto

    Carissimi insegnanti D’italia sono il marito di un’insegnante che per fortuna dopo tanta cavetta e arrivata al ruolo,bene ?tengo a precisare che e stata molto dura:da Milano a Verona da Verona a Livorno da Livorno a Firenze e da Firenze a Livorno per ricongiungimento al coniuge, sia lodato Gesu Cristo.
    Sto seguendo le ultime notizie code/pettine e vi sono nel cuore ma l’unica responsabile di tutto questo e il Ministro Gelmini in quanto a messo in ballo altre due province, doveva lasciare tutto come e sempre stato, graduatoria unica, e questo casino non esisteva.

  101. Beatrice detto

    Sarebbe utopico chiedere l’assegnazione dei posti per MERITOCRAZIA e, ad assegnazioni fatte, l’accertamento della PREPARAZIONE degli insegnanti?! Io credo che sia legittimo e corretto, prova di una società civile che ha a cuore il futuro della scuola e, cosa più importante, di CHI VA A SCUOLA. Sono una studentessa e temo per me e per tutto il codone di generazioni strette sotto assedio da chi non azzecca neppure un congiuntivo (nomino solo il punto più ecclatante di una ben nota sfilza di errori). Ma ci vogliamo svegliare!!!!???? E’ un provvedimento che mozza le gambe a chi vuol far valere la CULTURA. Non voglio arrivare a pensare che l’intero ministero dell’istruzione sia una TRUFFA! Esigo insegnanti capaci! Proteggiamo le graduatorie dal pettine!!!!!! Dobbiamo mobilitare gli scioperi? Non è una vergogna che ci costringa a tanto, caro TAR?!

  102. Emanuela detto

    E’ una vergognaaaaaaaaaaaaaaaaaa…non ci posso credere…stò venendo a conoscenza di un’assurdità dopo l’altra!Ma non si chiamavano “GRADUATORIE AD ESAURIMENTO”?Io avevo capito che tale appellativo era stato dato perchè non sarebbero state integrate e non perchè prevedevano di far esaurire i nervi di ogni iscritto!!!!!!Non ci posso credere, non possono cadere così in basso…!Se cominciamo con questi inserimenti a pettine non arriveremo mai perchè ogni due anni ci passeranno avanti decine di persone di altre provincie…Ma ci vuole tanto a capirlo?Vergogntevi…!Comunque non staremo a guardare…ci faremo sentire…(spero)

  103. lalla detto

    non avete capito proprio un ….o voi che siete contro il pettine!!!
    c’è gente disperata che nona ha più lavoro perchè quelli che decidono ai piani alti hanno DECISO di farci la guerra e di buttare sul lastrico migliaia di famiglie!!
    perchè invece delle belle LAVAGNE DIGITALI che costeranno una fortuna allo stato non si pensa alle persone?
    Vi sembra facile prendere la decisione di spostarsi a chi a famiglia?

  104. orizzontedocenti detto

    Ci dispiace ma pubblichiamo senza parole offensive

  105. Chukotka detto

    Sono d’accordo con chi evidenzia investimenti in tecnologie didattiche costose e in qualche caso inutili. Ho seri dubbi che l’utilizzo di una LIM possa rendere una lezione più interessante: è sempre il docente che la rende viva grazie alla sua competenza, empatia e capacità di contestualizzare. Se un docente non le ha non c’è LIM che tenga! Fra l’altro queste tecnologie abbisognano di energia elettrica mentre le tradizionali lavagne e gli immancabili gessetti non ne hanno bisogno! Non sono contrario alle innovazioni però sono contrario agli eccessi e alle contraddizioni. Prioritariamente nella didattica devono esserci le capacità/qualità del docente e solo in subordine gli strumenti didattici. E’ sui docenti che bisogna investire per premiare quelli meritevoli – e fra i precari ce ne sono tanti – e per stimolare quelli demotivati – a quest’ultimi però solo ultima possibilità -. Sono precario da dieci anni e proprio questa condizione mi ha spinto a seguire anche altre strade professionali, con sacrificio e studio. Ogni anno temo di non poter avere incarichi nella scuola – non sono fra i primissimi della GE -; niente incarichi dal Provveditorato quest’anno ma qualche supplenza breve da GI – fino a quando non attiveranno le liste di priorità – e, infine, qualche spezzone annuale < 7 ore. Ho sempre saputo quello che mi aspettava e mi sono adeguato come qualsiasi assennata persona avrebbe fatto al posto mio: a quella precaria chance ne ho aggiunta un'altra, più stabile, e perfettamente compatibile. Da qualche anno, quindi, sono anche un professionista con partita IVA: sempre meglio che spostare tutta la famiglia chissà dove.

  106. Antonia detto

    Avete visto cari colleghi, il pettine è passato, fra due anni preparatevi a far lavorare chi ha più punteggio di voi che siete sempre stati su una graduatoria. Il decreto salva precari è una grande presa per i fondelli; tutta la grande notizia che i contratti a tempo determinato possono diventare a tempo indeterminato non presenta niente di nuovo, o avete pensato che questa “vittoria” dell’opposizione vi porterà all’immissione in ruolo?! scordatevelo! l’opposizione doveva opporsi anche all’inserimento a pettine, perchè questa decisione dannegerà molti insegnanti. Sono tutti uguali!

  107. Simone detto

    Sono daccordo con Antonia,
    in questo caso l’opposizione è riuscita anche a sconfessare quello che aveva fatto nel periodo che era maggioranza.

  108. donatella detto

    non c’entra niente con le graduatorie, ma voglio mettere in evidenza un malcostume tipicamente italiano. sono una “terremotata” che si è messa a disposizione gratuitamente ( perchè lavoro in una scuola cattolica paritaria, che vi assicuro non è un “diplomificio”..) presso le scuole della costa abruzzese subito dopo il terremoto; i presidi non mi hanno fatto lavorare perchè, NON PERCEPENDO UNO STIPENDIO STATALE, non ero assicurata; in seguito sono riuscita a farlo per poco tempo presso una scuola primaria, dove il direttore, ritrovandosi una marea di aquilani nelle classi, non è andato molto per il sottile..ebbene nel bel mentre di tutto questo, leggevo con orrore le lettere che i colleghi di ruolo scrivevano sulle testate abruzzesi, lamentandosi del come e del perchè loro poveri disgraziati, pur percependo interamente lo stipendio, erano chiamati a disposizione nelle scuole invece di essere lasciati in pace ad assistere i loro parenti anziani..!! CONCLUSIONE: perchè i perdenti posto non possono essere trattati con la cassa integrazione come tanti lavoratori con tanto di risparmio da poter investire diversamente ?? siccome non succederà mai allora.. una volta raggiunto lo stipendio sicuro,voglia di lavorare saltami addosso!!

  109. GIUSEPPE detto

    LA COLPA E’ DEL MINISTERO LE GRADUATORIE DOVEVANO ESSERE APERTE NORMALMENTE IN MODO TALE DA NON CREARE QUESTO CAOS E AGGIUNGO NON TROVO GIUSTO CHE UNA PERSONA CHE LA STA IN UNA PROVINCIA VUOLE SPOSTARSI NON LO PUO’ FARE, L’ITALIA E’ UNA ED E’ IMPORTANTE LA MOBILITA’

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