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LE ATTIVITA’ INCOMPATIBILI CON LA PROFESSIONE DOCENTE

Posted by orizzontedocenti su 30 dicembre 2008

 Fannulloni o stacanovisti? Le incompatibilità nella scuola. di Domenico Barboni avvocato in Milano
 Secondo gli “incubi” che notte e giorno assillano il Ministro Brunetta, nel pubblico impiego imperversano gli scansafatiche. La quotidiana esperienza nelle aule di giustizia induce però ad altre considerazioni. Le difficoltà generali connesse alle retribuzioni falcidiate della svalutazione di fatto e, soprattutto, dal passaggio dalla lira all’euro costringono schiere sempre più numerose di pubblici dipendenti a tentare di far quadrare i conti alla fine del mese. Lo svolgimento di incarichi o prestazioni esterne al rapporto di lavoro principale fanno sorgere anche problematiche connesse al regime delle attività compatibili. Le relative questioni sono oggetto di cospicuo contenzioso sia in sede disciplinare che nei tribunali del lavoro. Può essere utile fare il punto sugli aspetti giuridici essenziali.
Come è notorio nel pubblico impiego vige il principio generale dell’esclusività del rapporto di lavoro. La norma di riferimento è rappresentata dall’art. 53 del D. Lgs n. 165/2001 (T.U. sul pubblico impiego), che riprende alcune disposizioni precedenti, mentre la disciplina più specifica, relativa al personale docente, è contenuta nell’art. 508 del D. Lgs. n. 297/94. Tali disposizioni confermano, quale regola generale, l’obbligo di esclusività ed il conseguente divieto di svolgere attività extraistituzionale per i dipendenti pubblici, ivi compresi i docenti. Esistono però alcune deroghe a tale principio generale. In primo luogo, il dipendente pubblico, se autorizzato dall’amministrazione presso cui presta servizio, può svolgere incarichi di altro tipo. E’ indispensabile, tuttavia, che ricorrano le seguenti condizioni: l’incarico di tipo diverso deve essere temporaneo ed occasionale, in modo da non interferire con l’impiego prestato; inoltre, non deve sussistere alcun conflitto con gli interessi della pubblica amministrazione e con il principio del buon andamento della stessa; infine, l’impegno derivante da tale incarico deve essere compatibile con l’attività esercitata presso la pubblica amministrazione, in modo non interferire con quest’ultima (ciò significa che l’attività deve essere svolta al di fuori dell’orario di servizio).
Restano fermi in ogni caso taluni divieti: l’esercizio di attività commerciale, industriale o professionale; l’impiego alle dipendenze sia di privati che di enti pubblici e gli incarichi in società costituite a fine di lucro, a meno che la nomina sia riservata allo Stato. Sono invece compatibili alcune attività tra cui, a titolo esemplificativo, ricordiamo: le attività che consistono nell’esercizio di alcuni diritti e libertà di rango costituzionale, come la partecipazione ad associazioni culturali o religiose; l’attività resa a titolo gratuito presso associazioni di volontariato o cooperative a carattere socio – assistenziale senza scopo di lucro; le collaborazioni con giornali e riviste; l’attività di amministratore di condominio limitatamente al proprio condominio; gli incarichi come revisore contabile.
Ai docenti è consentito, previa autorizzazione del dirigente scolastico, esercitare libere professioni (a determinate condizioni) e dare lezioni private a studenti di altri istituti, purché non vi sia pregiudizio allo svolgimento dell’attività di docente e vi sia compatibilità con l’orario di servizio. Ulteriori deroghe sono introdotte dalla disciplina sul lavoro part – time: è infatti escluso il regime delle incompatibilità per i dipendenti pubblici con rapporto di lavoro a tempo parziale con prestazione lavorativa non superiore al 50% di quella a tempo pieno. Pertanto, il dipendente pubblico a regime di orario part – time (al di sotto della predetta soglia di orario del 50%) può svolgere anche attività subordinata o autonoma, a condizione che tale attività venga preventivamente autorizzata e non risulti in conflitto con gli interessi dell’amministrazione.

 

Fonte: da ScuolaOggi   

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17 Risposte to “LE ATTIVITA’ INCOMPATIBILI CON LA PROFESSIONE DOCENTE”

  1. Angela Testa said

    Un docente i congedo biennale per assistere un genitore con handicap grave può svolgere la libera professione di commercialista?

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  2. atenatene said

    puo’ un impiegato presso azienda privata con contratto a tempo determinato di 40 ore alla settimana fare una supplenza in una scuola pubblica serale di 5 ore alla settimana?grazie mille!!!

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  3. orizzontedocenti said

    si in quanto le onlus sono senza fine di lucro.
    cordilità

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  4. francesco said

    Può un insegnante a tempo indeterminato aprire una associazione culturale onlus?

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  5. orizzontedocenti said

    Purtroppo no

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  6. angela rossi said

    sono una docente di scuola primaria con ruolo dal 2011 posso costituire una srl a socio unico nel campo dell’edilizia? se e possibile avere un chiarimento in posta privata, nell’attesa di un VS risposta colgo l’occasione per porgerVi i più distinti saluti. Angela Rossi

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  7. Marci Marisa said

    Salve,
    per cortesia, vorrei sapere se un docente a TI di lingua Inglese può aprire una scuola privata di lingue.
    Thank you so much
    Marisa Marci

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  8. francesco said

    gentili signori,
    sono un docente di scuola secondaria a tempo indeterminato.
    Volevo chiedere se mi è permesso aprire una patita iva con requisiti minimi.

    Grazie

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  9. Maria Grazia said

    Può una persona assunta da una cooperativa come educatrice comunale il cui orario di contratto è stato ridotto dalle 22 alle 5 ore settimanali /in una scuola elementare), prestare servizio come docente supplente in una scuola media (al momento supplenza di 1 mese, forse rinnovabile) Se sì, la cooperativa può chiederne le dimmissioni per poi riassumerla con contratto a chiamata? o è meglio chiedere un’aspettativa per la durata della supplenza? ci sono incompatibilità tra le due cose? E’ possibile avere una risposta a breve? anche privatamente? Grazie

    Maria Grazia

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  10. Faragò Vincenzo said

    Se un docente ha avuto la 104 con tutti i suoi benefici per accudire quotidianamente un genitore gravemente ammalato non può svolgere la libera professione di commercialista.Cosa ne pensate ?. C’è una norma che la rende
    incopatibile se si fatemi sapere sulla mia E-mail

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  11. Faragò Vincenzo said

    Se un docente ha avuto la 104 con tutti i suoi benefici per accudire quotidianamente un genitore gravemente ammalato non può svolgere la libera professione di commercialista.Cosa ne pensate ?. C’è una norma che la rende
    incopatibile se si fatemi sapere

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  12. Alessandro said

    Ciao sono un precario scuola secondo grado, ho incarico annuale con 18 ore, inoltre sono un amministratore di condominio con partita iva, volevo sapere se c’è incompatibilità.
    Grazie.

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  13. lo riso vincenzo said

    C’e’ incompatibilità tra la nomina di un avvocato a commissario autorità portuale con un compenso di € 150.000 annue ed inoltre consigliere comunale?

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  14. Aldo said

    Il mio quesito è:
    Può un docente di scuola media essere proprietario di una societa di capitali ed essere amministratore?
    Inoltre, se un docente decide di costriutire una srl a socio unico, la normativva dice che si potrebbe fare ma nello stesso tempo dice che non può accettare incarichi in società a fini di lucro … ? Non è una discordanza in netta contrapposizione?
    Se avete una risposta vi ringrazio tantissimo
    Saluti

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  15. Mauro said

    Sono un docente di cucina (di ruolo) presso un istituto alberghiero.
    Vorrei sapere se esiste una forma di contratto per noi cuochi che ci possa aiutare nel periodo estivo in particolare a far quadrare i conti prestando la nostra opera in alberghi o ristoranti.
    Grazie per l’attenzione

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  16. orizzontedocenti said

    Il personale docente, anche se a tempo pieno, previa autorizzazione da parte del Dirigente Scolastico, è consentito: l’esercizio della libera professione (che preveda l’iscrizione ad uno specifico albo professionale o ad un elenco speciale) a condizione che non sia di pregiudizio all’ordinato e completo assolvimento delle attività inerenti alla funzione docente e che risulti, comunque, coerente con l’insegnamento impartito; dare lezioni private ad alunni che non frequentano il proprio istituto.

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  17. piera paladino said

    desidero avere un chiarimento:
    Può un preside di scuola media superiore di secondo grado autorizzare un docente di filosofia ,laureato in giurisprudenza, all’esercizio della libera professione di avvocato?
    Grata per l’attenzione porgo distinti saluti Piera Paladino

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