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Domanda: visita Specialistica

Posted by orizzontedocenti su 31 agosto 2008

Domanda: ciao, ho una visita specialistica il 9 settembre ma nelle segreterie dei due istituti in cui presterà la mia opera di insegnate di religione, non mi sanno dire che cosa mi devo prendere perchè se prendo malattia sono obbligati a richiedere la visita fiscale, se chiedo ferie, sinceramente secca a me. C’è chi mi dice che devo prendere uno dei famosi tre giorni di permesso oppure ferie. E’ possibile che si sia arrivati al punto che devo usufruire delle mie ferie per un servizio che necessita alla mia salute? Penso che stiamo oltrepassando i limiti.

  Risposta: Premesso che il contratto della scuola (analogamente ad altri contratti nel Pubblico Impiego) non prevede l’istituto del “permesso per visite specialistiche”, un lavoratore che ha la necessità di assentarsi per tale ragione, può attivare 3 istituti previsti dal contratto come retribuiti:

1)    il permesso breve (art. 16) fino a 18 ore l’anno (o 36 se Ata), per non più di metà dell’orario giornaliero e da recuperare entro 60 gg se richiesto;

2)    il permesso retribuito (art. 15) da motivare anche con autocertificazione (o attestato) fino a 3 gg. l’anno (se Ata) + 6 di ferie a teae scopo se docente;

3)     l’assenza per malattia (art. 17). Decide lui quale chiedere.

Un lavoratore è costretto a ricorrere necessariamente alla malattia qualora sia esaurito il monte orario per i permessi brevi o il numero di giorni di permesso retribuito. A meno che non voglia chiedere aspettativa non retribuita.

Quando si chiede il permesso per malattia è facoltà dell’amministrazione disporre il controllo della malattia ai sensi dell’art. 17 c. 12.

La scuola ne fa richiesta all’ASL e questa, nella sua autonomia, decide se e come effettuarlo. Qualora il dipendente debba allontanarsi dall’indirizzo comunicato alla scuola (cosa ovvia se trattasi di visita specialistica) durante le fasce di reperibilità, lo deve “preventivamente” comunicare alla scuola (comma 16), la quale ne deve dare contestuale comunicazione alla stessa ASL qualora richieda la visita di controllo. Il dipendente, al di fuori dell’orario necessario per l’effettuazione della visita specialistica, e preventivamente comunicato (e poi attestato dal certificato rilasciato dall’Istituto che effettua la visita), è tenuto al rispetto delle fasce di reperibilità.

Detto ciò, appare evidente (anche se non esplicitato nel contratto) che in caso di visita specialistica o di accertamenti diagnostici la scuola non deve richiedere il controllo della malattia, in particolare se gli stessi vengono effettuati presso una struttura ospedaliera o presso la ASL. La richiesta di visita di controllo si configurerebbe come ingiustificato aggravio di spesa per l’amministrazione in quanto, in tal caso, non potrebbe avere lo scopo di convalidare la prognosi, ma solo di confermare l’avvenuta visita o accertamento, cosa ovvia e per la quale è del tutto sufficiente la presentazione dell’attestato da parte del dipendente.

Detto ciò la richiamata nota Aran dice:

“Nei casi di assenze per visite mediche, prestazioni specialistiche ed accertamenti diagnostici, ove non sia dimostratamente possibile effettuarli al di fuori dell’orario di servizio, il dipendente può usufruire del trattamento di malattia da documentare con l’esibizione di certificazione rilasciata dalla struttura sanitaria che ha erogato la prestazione. Nel caso le assenze in questione siano inferiori o pari alla metà della durata dell’orario di lavoro giornaliero, il dipendente potrà usufruire, a richiesta, oltre che dell’assenza per malattia, con la relativa decurtazione del trattamento economico accessorio, anche di un permesso a recupero. Viene escluso, inoltre, il frazionamento della giornata di assenza per malattia”.

Si tratta di una nota che, anche se un po’ datata (1996), non fa altro che confermare quanto detto. Con la sola differenza di non citare il permesso retribuito perché questo solo con il Ccnl/2003 è diventato pienamente esigibile, mentre nel Ccnl/95 (cui la nota Aran del 1996 può riferirsi) vi era molta discrezionalità da parte del DS nel concederlo.

Laddove l’Aran afferma che il dipendente “può fruire del trattamento di malattia”, sta a significare semplicemente che è attivabile lo stesso istituto, anche se trattasi di situazione quale una visita specialistica, che è diversa da una malattia vera e propria.

 

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8 Risposte to “Domanda: visita Specialistica”

  1. deborah cremonesi said

    Devo fare un visita dall’ottorino in ospedale.L’assenza a scuola per due ore, se porto il certificato dell’ottorino, viene pagata come malattia o devo recuperare le due ore?

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  2. lucia said

    Salve sono un’insegnante scuola dell’infanzia di sostegno.Ho chiesto una giornata per visita specialistica alla scuola, che mi ha risposto che devo portare il certificato della ginecologa con il codice dell’asl. La visita la farò in un consultorio Ucipem e la mia ginecologa ha un codice ma non so se è valido.Non so come devo fare, vorrei dei chiarimenti al riguardo.Vi ringrazio anticipatamente e Vi porgo distinti saluti.
    Lucia

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  3. gianni said

    Salve, mia moglie lavira in una piccola struttura privata medico-riabilitativa.Per motivi di salute nei prossimi giorni deve recarsi al Nord presso una struttura ospedaliera per una visita specialistica. Vorrei sapere gentilmente se spetta o meno il riposo medico o altro per assentarsi dal lavoro per gg. 3. Nel Ringrazirvi anticipatamente, l’occasione è gradita per inviare cordiali saluti

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  4. Francesca Cosentino said

    Sono una insegnante di scuola media inferiore e mi trovo ad affrontare un problema nuovo per me , dopo 26 anni di carriera.
    Ho chiesto un giorno di malattia art.17 CCNL per visita medico specialistica da effettuarsi in una struttura ospedaliera pubblica, in orario antimeridiano e il Dirigente avrebbe voluto una mia dichiarazione riguardo all’impossibilità di effettuare la visita in orario pomeriadiano o fuori dall’orario di servizio. Inoltre pretendeva copia della registrazione dell’appuntamento preso, da me tramite cup regionale.
    Ho fatto la richiesta citando le fonti giuridiche non ultima la Circolare n°8; legge 133/2008; quindi al rientro ho presentato certificato rilasciato dalla struttura ospedaliera.
    Vorrei sapere se la richieste del dirigente è leggittima e inoltre non sia in contrasto con la legge sulla Privacy e nella fattispecie per ciò che riguarda i dati sensibili.
    Spero di ricevere al più presto una vostra risposta e vi ringrazio.

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  5. Francesco said

    Parliamo di Enti Locali. Nell’ipotesi in cui si ricorre per la prima volta nell’anno e per un solo giorno a visite medico specialistiche è obbligatorio presentare preliminarmente la prescrizione (non mi riferisco all’impegnativa) del medico curante convenzionato in aggiunta (al ritorno in servizio) al certificato rilasciato dalla struttura dove si sono svolte le analisi diagnostiche anche per chiedere che tale assenza sia imputata a malattia ?

    Domanda postata sul forum del Dipartimento della Funzione Pubblica che non ha ancora ricevuto alcun riscontro.. dopo una richiesta ufficiale alla quale a distanza di 2 anni, il Ministero competente non risponde ancora

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  6. Maria rita said

    Salve, sono un’ insegnante di ruolo da 18 anni. Volevo farvi una domanda circa un problema che sto avendo con la mia dirigente.
    Ogni 6 mesi vengo chiamata dall’USL per uno screening per la diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero. La visita è stata fissata per il prossimo 19/10/2008. La dirigente scolastica mi dice che comunque sono soggetta a visita fiscale e che non posso prendermi malattia o devo usufruire dei famosi 3 giorni.
    Gentilmente potete darmi maggiori delucidazioni a tal proposito e documentabile in modo da sottoporlo al dirigente?

    Vi ringrazio anticipatamente e spero che possiate essermi di aiuto.

    Grazie

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  7. orizzontedocenti said

    Il certificato va bene.
    Se prendi malattia per visita specialistica è chiaro che se nella tua busta paga vi sono voci diversi dallo stipendio ti verranno decurtate.
    Ciao

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  8. anonimo said

    il preside vuole specificato nel certificato di visita specialistica se la visista deve essere effettuata in ore antimeridiane e ore meridiane. Il mio certificato è specificato soltando ore antimeridiani tutto questo basta nel certificato? in questo caso mi deve decurtare soldi dallo stipendio?

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