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Riforme: Docenti precari chiedono ritiro DDL Aprea e immissioni in ruolo

Pubblicato da orizzontedocenti su Giugno 7, 2008

07 giugno 2008 – inviato da EternoprecarioSecondo il Corriere della Sera il ministro Gelmini ha dichiarato di non essere interessata alla riforma della scuola, ma solo ad interventi «per via amministrativa». Il tema della scuola, ha aggiunto, è delicato e visto il clima favorevole di inizio legislatura il ministro vuole procedere sperando che non si cada «nello scontro politico e ideologico». Per questo «valuterò con il centrodestra, ma anche con l’opposizione l’opportunità di una riforma»
Peccato che il Presidente della VII Commissione Cultura della Camera, onorevole Valentina Aprea, sembri pensarla in maniera totalmente opposta avendo presentato il 12 Maggio un ddl dal titolo «Norme per l’autogoverno delle istituzioni scolastiche e la libertà di scelta educativa delle famiglie, nonchè per la riforma dello stato giuridico dei docenti», che rivoluzionerebbe l’intero sistema scolastico. I cambiamenti chiesti dall’ Aprea sono epocali e totalmente negativi visto che spingerebbero definitivamente le scuole verso la privatizzazione. Sparirebbero infatti le RSU ed consigli di circolo e di istituto, sostituiti da consigli di amministrazione che avranno il potere di decidere se trasformare l’istituzione scolastica in fondazione. Per i docenti precari la trasformazione in legge del ddl avrebbe conseguenze catastrofiche: sparirebbero le Graduatorie ad Esaurimento: i diritti conseguiti dai docenti precari in anni di sacrifici verrebbero buttati nel cestino visto che le assunzioni sarebbero effettuate direttamente dalle scuole che potrebbero bandire concorsi di istituto senza tenere conto del servizio svolto.

L’Aprea non ha mantenuto la promessa di dare il 50% delle future immissioni in ruolo alle GaE con cui aveva rassicurato i coordinamenti dei docenti precari prima delle elezioni. http://www.valentinaaprea.it/2008/02/26/scuola-aprea-graduatorie-permanenti-a-esaurimento-50-posti-vacanti/ Assolutamente problematica appare la gestione tecnica di concorsi a livello di singola scuola, oltretutto i controlli e la trasparenza diminuirebbero, con la possibilità di nepotismi e clientelismi da parte dei dirigenti scolastici. E’ invece completamente condivisibile la proposta di legge di iniziativa popolare assegnata alla VII Commissione Cultura il 27 maggio 2008 http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0000010.pdf

In questa proposta di legge viene ribadita l’importanza della stabilizzazione degli organici con l’assunzione su tutte le cattedre vacanti attraverso graduatorie pubbliche che diano priorità al servizio prestato nella scuola statale. I docenti precari sono molto preoccupati per l’assordante silenzio sulle immissioni in ruolo da parte sia del ministro Gelmini che del Presidente della VII Commissione Cultura Aprea: invece di tentare di stravolgere le istituzioni scolastiche con nuove riforme epocali il ministro e le istituzioni diano risposte alle aspettative di migliaia di persone: la Finanziaria del 2007 stabiliva un piano triennale di 150.000 immissioni in ruolo di cui solo la prima tranche di 50.000 assunzioni è stata effettuata. I tempi stanno per scadere visto che le immissioni devono essere effettuate entro il 31 Luglio: il governo mantenga gli impegni presi dal Parlamento e dia il via libera alla seconda tranche di immissioni in ruolo.

I docenti delle associazioni CIPNA (Comitato Insegnanti Precari Non Abilitati – www.cipna.it) Comitato Precari Liguri ( www.paolomalerba/precariamente ) Forum PrecariSalerno ( http://precarisalerno.forumup.it ) Forum Precariscuola ( www.precariscuola.135.it ) Orgoglio Precario ( www.orgoglioprecario.it ) Blog PrecariaMente ( http://www.precariamente.ilcannocchiale.it/?r=87848 )

4 Risposte a “Riforme: Docenti precari chiedono ritiro DDL Aprea e immissioni in ruolo”

  1. Franco detto

    Sarà difficile che il Parlamento dia il via libera alla seconda tranche delle immissioni in ruolo in ottemperanza alle disposizioni della Finanziaria del 2007. Ci vorrebbe troppa coerenza e troppo coraggio. E personalmente non vedo nè l’una, nè l’altra nella classe dirigente.

  2. manuela di giacomantonio detto

    ciao, sono una PRECARIA storica.
    E’ una vergogna liberarsi così facilmente di noi docenti precari. Stipendi, ferie, indennità di disoccupazione, non equivalgono al trattamento eco0nomico di un docente di ruolo? Sono posti vacanti quelli da coprire? Molti di noi li abbiamo votati, rifaremo lo stesso?

  3. luisa detto

    le ultime immissioni in ruolo ( una miseria)

    suonano per noi precari storici come una

    grande beffa. Passeranno, solo riservisti

    veri o finti, e chi invece ha 20 anni di

    precariato dovrà spettare ancora non si sa

    per quando.

  4. Alessia detto

    io sono una studentessa che ha appena conculuso il liceo…mia madre è maestra…per fotuna di ruolo e mia sorella stà iniziando le elmentari…siamo in pieno dentro ai problemi della scuola…siamo scioccate dalle nuove proposte della signora Gelmini…una per tutte il maestro unico. Credo che tutto ciò che rigurda i precari nel ddl aprea sia alquanto vergognoso…ma vi prego di dare anche un occhiata al resto . Non sarà più nessun tipo di rappresenzanza nè studentesca nè dei genitori.La scuola solo se finazniata da enti esterni potrà sopravvivere…e molto altro..putroppo quello che manca è l’informazione. Io faccio parte di un dei più grandi sindacati studenteschi italiani. e crediamo che la cosa principale sia creare una rete informativa per sapere cosa s”combatte ” per dare la possibilità e le basi ai giovani , sempre più lontani dalle questioni politiche che non si rendono così conto di diventare solo pedine della massa , di capire e scegliere. Da soli non faremo molto..i sindicati gli studenti…gli insegnati..i genitori..bisognerà far sentire la nostra voce con cognizione di causa…in tutto il DDL non si nomina neanche una volta STUDENTI ma solo alunni..noi nn siamo passivi noi siamo la pate attiva della scuola e se solo i politici dalle loro belle poltrone si togliessero dalla testa che i giovani nn possono fare politica e entrassero nelle scuola per VIVERLE forse le cose cambierebbero.Questo DDL non deve diventare LEGGE ! Non può per gli alunni delle elementari non può per gli studenti delle scuola medie superiori non può per gli insegnanti…non può se ancora si vuol parlare di SCUOLA (contando anche la tradizione che la scuola ha in Italia…con la cultura che noi in Italia dovremo avere…)e non di BUFFONATA .

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