Mariastella Gelmini ritratto politico Ministro Pubblica Istruzione
Avvocato è specializzata in diritto amministrativo. Coordinatrice regionale di Forza Italia in Lombardia, è stata eletta alla Camera dei Deputati per la prima volta nel 2006 (XV legislatura) e confermata nella XVI, nel 2008. Il 7 maggio 2008 riceve l’incarico di ministro della Pubblica Istruzione del IV governo Berlusconi.
Entrata in Forza Italia sin dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi, è stata Presidente del Club “azzurro” di Desenzano dal 1994. Nel 1998 è stata prima degli eletti alle amministrative ricoprendo, fino al 2002, la carica di Presidente del Consiglio del comune di Desenzano. Tuttavia nel 2000 fu sfiduciata da presidente del consiglio comunale per inoperosità. La sfiducia oltre che dall’opposizione fu votata anche dai membri del suo stesso partito.
Dal 2002 è stata Assessore al Territorio della Provincia di Brescia dove ha realizzato il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e ha ottenuto il riconoscimento di nuovi parchi quali il «Parco della rocca e del sasso di Manerba» e l’ampliamento del «Parco delle colline di Brescia» e del «Parco del lago Moro». Dal 2004 è stata Assessore all’Agricoltura.
Prima degli eletti alla Regione Lombardia nella circoscrizione di Brescia per Forza Italia (17.453 preferenze), entra nel Consiglio Regionale della Lombardia nell’aprile del 2005.
Il mese successivo, a seguito dello straordinario successo elettorale, Silvio Berlusconi decide di nominarla Coordinatrice Regionale di Forza Italia in Lombardia, carica che ricopre tuttora.
Nel 2006 Mariastella Gelmini viene eletta alla Camera dei Deputati, dove è stata membro della Giunta per le autorizzazioni a procedere, del comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e della II commissione Giustizia.
È l’autrice del Progetto di Legge “per la promozione e l’attuazione del merito nella società, nell’economia e nella pubblica amministrazione” [1]
Il 18 novembre 2007, in Piazza San Babila a Milano, è stata al fianco del Presidente Berlusconi durante il “Discorso del Predellino”, atto di nascita del Popolo della Libertà. Ha fatto parte del Comitato Costituente dove ha coordinato il Gruppo di Lavoro sullo statuto del nuovo movimento politico.
Nell’aprile 2008 è stata riconfermata alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Lombardia II per il Popolo della Libertà.
Il 7 maggio 2008 è stata ufficialmente indicata come Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca scientifica (MIUR) dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Vista dalla stampa [modifica]
Il Giornale, 20 febbraio 2006
Mariastella Gelmini, la «vedetta lombarda» che rifiuta le quote rosa
di Giancarlo Perna
Sfrutto la spola di Mariastella Gelmini tra il lago di Garda, dove abita, e Roma dove si immola con alzatacce e tristi panini alla maggior gloria di Forza Italia, per intercettarla nella sede centrale del partito. Tenero germoglio del berlusconismo, la trentaduenne bellezza padana è da qualche mese coordinatore di Fi in Lombardia. Se il Cav è Napoleone, lei è Masséna, il principe dei suoi marescialli, responsabile della provincia chiave dell’impero. Maria Stella mi accoglie nel piccolo ufficio ai piani alti di via dell’Umiltà… [2]
L’Espresso n. 48, 2007
Stella azzurra
di Roberto di Caro
Avvocato. Deputato. Single. Stile inappuntabile. Toni pacati. Tutta casa, palestra e partito. Ecco chi è Mariastella Gelmini. La nuova star del Cavaliere
Non sventola le autoreggenti come promo di Forza Italia. Non dà di matto quando incrocia una trans comunista nel bagno di Montecitorio. Veste inappuntabile e un po’ low profile, da avvocatessa trentaquattrenne single qual è. In un partito pieno di personaggi sopra le righe, lei, Mariastella Gelmini, è l’aristotelica ‘aurea medietà’. [3]
Il Corriere della Sera, 21 aprile 2008
Mariastella l’anti-velina: FI la mia sola trasgressione
di Maurizio Giannattasio
Inevitabile e maschilista. Quando si parla di Mariastella Gelmini, 34 anni, astro nascente del PdL, si fa riferimento agli “attributi”. Dicono così tanti militanti milanesi e lombardi: “Finalmente un coordinatore con le palle”. Peccato che i predecessori della Gelmini fossero tutti maschietti.[4]
Speriamo che questa volta (anche se ormai di speranze per i politici italiani non c’è ne sono), si tratti di una persona con la testa sulle spalle e che voglia DAVVERO fare qualcosa per il sistema scolastico italiano che sta decadendo anno dopo anno, a confronto con quelli stranieri ben organizzati e finanziati.
Commento di federica — Maggio 8, 2008 @ 6:54 pm
c’è davvero bisogno di cultura, come dice Federica.. ma concordo, speranze per i politici italiani non c’è ne sono, anzi non CE ne sono
Commento di Stefano — Maggio 8, 2008 @ 9:43 pm
Sono molto perplessa sulla capacità di questo nuovo ministro di fare davvero qualcosa di buono per la scuola italiana. Sarà in grado di pensare con la propria testa (utopia o sana speranza?) o sarà invece solo una’altra pedina nelle mani di Berluconi IV??? I suoi precedenti non fanno ben sperare…. ma si sa che non c’è limite all’incapacità…. Buon lavoro!!!
Commento di antonella — Maggio 9, 2008 @ 6:13 am